Viterbo – Il comune si è perso fra le “Vie del gusto”.
Dietro la manifestazione in programma il 12 e 13, inserita nel cartellone del Settembre viterbese e mai realizzata si nasconde un pasticcio che metà basterebbe.
La ditta Carramusa partecipa a un bando del comune legato a Expo. Propone di realizzare la manifestazione a costo zero per palazzo dei Priori.
Si ripaga con il ricavato dalle vendite dei biglietti per le tribune di santa Rosa, affidate alla ditta.
La domanda è accolta.
“Il 14 luglio – spiega Giulio Marini (FI), documenti alla mano – con una lettera firmata dall’assessore Barelli e dal dirigente dell’ufficio speciale Expo Lanzillotta, viene comunicato che il progetto è approvato.
La domanda presentata – è riportato – è stata accolta e l’evento rientra fra quelli inseriti nel cartellone di Expo Milano 2015”.
Tutto a posto? Manco per sogno. Perché esattamente otto giorni dopo parte la gara per assegnare l’allestimento delle tribune.
Che doveva essere assegnato all’impresa per coprire le spese.
“Intanto – continua Marini – faccio notare la superficialità: l’ok a un’iniziativa culturale si dà tramite lettera. La conferma, a mio modo di vedere, deve arrivare con un atto amministrativo”.
L’impresa, saputo dell’avviso per le tribune, scrive nuovamente a sindaco, assessore alla Cultura, a quello ai Grandi eventi, ai dirigenti Lanzillotta e Menghini (Cultura).
Chiede chiarimenti. “La nostra proposta è stata accolta il 14 luglio – sottolineano dalla ditta – dal giorno successivo abbiamo stipulato contratti per le biglietterie elettroniche, finalizzate alla prevendita dei posti per le tribune e altre iniziative legate alla richiesta che il comune ha approvato.
Come mai dopo pochi giorni è uscito il bando per le tribune?”.
Devono passare altri tre giorni e arriva la risposta da palazzo dei Priori.
“Nella comunicazione – spiega Marini – viene precisato che si tratta di due procedure in settori e ambienti diversi. La comunicazione dell’ammissibilità del progetto non attribuiva alcun diritto.
Ma la ditta, se vuole, può partecipare al bando per le tribune”. Peccato che Carramusa abbia presentato un progetto completo. E a quello è stato dato parere positivo.
Senza specifiche particolari. “L’impresa lo fa presente di nuovo – continua Marini leggendo le carte – il 20 agosto nuova lettera in cui si precisa che dopo l’incontro con il sindaco Michelini aspettavano una risposta e ulteriori riscontri, invece nulla.
E’ scritto che il loro progetto è vincente e quindi intendono procedere a realizzarlo come esposto”.
Si arriva al 28 agosto: “Nuova lettera dell’impresa. Fanno presente d’avere letto che Le vie del gusto fanno parte del Settembre viterbese.
Non avendo avuto accesso alla parte delle tribune, però, non ci sono soldi per realizzarla, a meno che il comune non abbia deciso di stanziare i 40mila euro necessari”.
Non c’è stata mai risposta. Però l’appuntamento è stato inserito nel Settembre viterbese.
“Quello che mi stupisce di più – osserva Marini – è che quest’amministrazione spesso e volentieri se la prenda con i dirigenti.
Ma se i messaggi della politica sono contrastanti, chi lavora per loro non sa cosa fare e comunque, come spesso capita, non arrivano al dunque.
Il che vuol dire, dare un sì o anche un no. Perché il sindaco non fa il suo mestiere…”.
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