Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – Mezzanotte stop alla musica, ore 1 stop al consumo di alcolici fuori dai locali, ore 2 chiusura dei locali.
Esordisce così la nuova ordinanza del sindaco Aquilani, atta più che a garantire sicurezza e quiete pubblica a dare piuttosto il colpo di grazia ai pochi temerari che provano a fare del proprio lavoro anche un mezzo sociale, di ritrovo e svago per i giovani del paese.
Il lavoro in questo grottesco ‘giro di vite’ lo troviamo in ben due varianti. La prima, quella di coloro che investono in un locale e che, nelle mille difficoltà della società di oggi provano a tirare avanti, facendo del proprio impegno anche un luogo di socialità e ritrovo.
La seconda, quella di quei giovani che in tali luoghi appunto si ritrovano, nel fine settimana, dopo aver lavorato in maniera spesso sottopagata, precaria, lontana dai risultati ottenuti nello studio e che, semplicemente, cercano qualche serata di relax con gli amici, niente di più.
Bisogna ricordare, bisogna farlo sempre, che il proibizionismo ha costantemente fallito in ogni sua forma e che le misure ogni volta più restrittive non hanno mai dato i risultati che in qualche modo si cercavano.
A dirla proprio tutta, è molto più sicuro poter trascorrere una bella serata nel proprio comune piuttosto che muoversi in macchina per chissà dove, chissà a che ora.
Persino l’etilometro ha fallito, figuriamoci l’utilità di un coprifuoco come quello di cui sopra. Serve educazione, elasticità e rispetto, che può sembrare strano ma possono correre di pari passo.
Serve parità di trattamento (è sotto gli occhi di tutti il fatto che i controlli non siano così ‘omogenei’). Serve collaborare con le forze dell’ordine riconoscendone la bontà dell’operato e non cercando una rigidità che stona non poco nelle mani del sindaco.
Serve garantire sicurezza lasciando spazio alla vivibilità di un comune che si regge, diciamola tutta, sul buon cuore di quei giovani che non s’arrendono e che nei limiti delle proprie possibilità mettono in piedi iniziative degne di lode durante tutto l’anno.
Altrimenti è la fine. Come sempre chiederemo spiegazioni nei luoghi istituzionali, con la volontà massima di garantire i cittadini tutti. Dagli esercenti che hanno il sacrosanto diritto di poter lavorare, fino a quei giovani che il loro paese non l’hanno abbandonato e sperano e si impegnano per un domani che sia migliore.
Mauro Presciutti
Coordinatore Sel Vetralla
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