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Economia - Cna: "Un provvedimento ne agevola l’utilizzo eliminando alcuni adempimenti"

“La fatturazione elettronica tra privati resta facoltativa”

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Luigia Melaragni, segretaria della Cna di Viterbo e Civitavecchia

Luigia Melaragni, segretaria della Cna di Viterbo e Civitavecchia 

Viterbo –  La fatturazione elettronica è obbligatoria esclusivamente nel caso di rapporti con la pubblica amministrazione. Un provvedimento legislativo appena entrato in vigore ne incoraggia adesso l’utilizzo tra privati, pur restando quest’ultimo una scelta opzionale. L’obiettivo è duplice: sfoltire gli adempimenti amministrativi e contabili a carico dei contribuenti e, al tempo stesso, monitorare e contrastare l’evasione dell’imposta sul valore aggiunto. A darne notizia, è la Cna di Viterbo e Civitavecchia.

“Nelle transazioni commerciali cosiddette BtoB, il passaggio alla fattura elettronica, così come l’invio telematico dei dati contenuti nelle fatture cartacee, sarà facoltativo. Il legislatore ha previsto l’obbligatorietà della trasmissione telematica solo quando le cessioni di beni avvengono tramite distributori automatici -spiegano gli esperti dell’Area Fiscale e Tributaria della Cna-. E’ un risultato ottenuto dalla nostra Associazione e da Rete Imprese Italia nel travagliato iter del decreto legislativo attuativo della delega fiscale”.

Apprezzata anche la previsione di un sistema completamente gratuito messo a disposizione dei contribuenti dall’Agenzia delle Entrate, in grado di gestire l’intero processo legato al ciclo di vita della fattura elettronica, dalla sua generazione sino alla fase più onerosa della conservazione sostitutiva. “Nei tavoli di confronto e nei forum nazionali sulla fatturazione elettronica istituiti per volere della Commissione europea, infatti, una forte sollecitazione -sottolineano alla Cna- è stata rivolta ad evitare che l’utilizzo della fattura elettronica BtoB si traducesse in un aggravio di oneri amministrativi per le imprese, soprattutto per quelle di piccole e medie dimensioni”.

“I soggetti che opteranno per la fatturazione elettronica anche quando non ne sussista l’obbligatorietà, saranno esonerati dalle comunicazioni obbligatorie per spesometro, black list e limitazioni Intrastat -spiegano-. Tra gli altri incentivi previsti, la riduzione di un anno, da quattro a tre, dei termini di accertamento; la semplificazione dei controlli fiscali e la corsia prioritaria per i rimborsi Iva”.

 

 


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14 settembre, 2015

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