Viterbo – “Giovanni Arena non faccia conto su di me”. Il nuovo coordinatore comunale Forza Italia riunisce per la prima volta il gruppo di lavoro, una quarantina di quarantenni ma della vecchia guardia nessuno si presenta.
Compreso l’ex sindaco Giulio Marini. E lo stesso gli altri due consiglieri comunali Claudio Ubertini e Antonella Sberna. Non si tratta di una coincidenza.
Marini, che succede?
“Ho già parlato con Giovanni, ho il massimo rispetto per la persona, ma questa condizione che si è venuta a creare non è sopportabile. Il partito deve trovare una strada diversa”.
Altrimenti lascia Forza Italia?
“Il partito lo lascio se qualcuno mi caccia. Altrimenti resto, su posizioni critiche”.
Perché non siete andati alla riunione di partito, la prima indetta da Arena?
“L’ho spiegato a Giovanni quando è stato nominato. Gli ho detto che la strada presa era quella sbagliata. Si trattava di Giovanni Arena, amico di tutti che si mette a disposizione per fare qualcosa? Benissimo. Se ne parla. Con la partecipazione dal basso. Non imponendo nomine dall’alto, persone rispettabilissime, ma scelte nel modo sbagliato. Se ne poteva parlare con gli iscritti. Arena magari sarebbe stato eletto lo stesso, con il coinvolgimento di tutti. A chi si è impegnato nel tesseramento, adesso chi glielo dice che si deve rapportare in modo diverso?”.
Quello giusto qual era?
“La via maestra era il congresso, la partecipazione, invece si è scelta un’altra via strada da parte del coordinatore regionale Fazzone che a Viterbo si è visto una volta. Con tutto il bene che gli posso volere. Sono operazioni che non hanno un senso compiuto, quindi che devo dire? Buona fortuna”.
La reputa un’operazione di facciata?
“Cambiare la copertina senza modificare i contenuti dell’organizzazione sul territorio a cosa porta? A niente. Si tratta di una scelta monca. Le persone coinvolte a che titolo operano, con quali regole? Il segnale da dare era un altro”.
Ovvero?
“Trovare nel partito stimoli e ricreare le condizioni di successo. E’ giusto puntare sui giovani, ci mancherebbe altro. Ma un partito che ha perso nove milioni di voti, un’autocritica non la fa? Non ci si domanda perché? A quanto pare no. Si vuole rimettere insieme Forza Italia? Bene, Finiamola con le lotte intestine, che tra l’altro non si sono generate a caso? D’accordo. Ma troviamo un metodo. Non è che per cambiare si deve rompere un’altra volta”.
Dice di non voler lasciare Forza Italia, ma forse ci sta pensando? Era in prima fila all’incontro con Matteo Salvini.
“Ero accanto al senatore Divina, mio amico personale. Non ho parlato con Salvini, ma nemmeno con Fusco o altri. La mia presenza in Forza Italia c’è ed è storica. Oggi diventa critica. Vedremo come matura il nuovo percorso. Qualcuno me lo spiegherà. Giovanni Arena non l’ha fatto”.
Non è che avrebbe gradito un altro nome come coordinatore comunale azzurro, magari il suo?
“Non volevo fare il coordinatore e non lo voglio fare. Io non voglio fare niente. Vorrei però comprendere come mai hanno preso questa scorciatoia. Io non l’ho capito”.
Giuseppe Ferlicca
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