Viterbo – (g.f.) – Gloria pesa 49,56 quintali.
Stamani a san Sisto le operazioni, come sempre da parte del quarto reggimento Scorpione dell’aviazione dell’esercito, al lavoro dalle 8 (fotocronaca – slide).
Il risultato è stato ampiamente positivo. Non solo per il peso minimo quasi record.
“Ovviamente il peso conta – spiega l’ideatore Raffaele Ascenzi – ma è il baricentro a essere fondamentale e quello di Gloria è super controllato”.
Da capitolato d’appalto, la Macchina di santa Rosa non può superare i 50 quintali, con un margine di tolleranza pari al 5 per cento, ovvero 52,5.
“Siamo stati attenti a ogni minimo dettaglio – spiega Vincenzo Fiorillo, costruttore – durante la realizzazione ci siamo dotati di un’ottima bilancia per pesare ogni singolo elemento e il risultato di oggi è di grande soddisfazione.
Siamo stati bravi con il peso, questo ci fa piacere sopratutto per i facchini che domani porteranno Gloria”.
I cento giorni per realizzare la Macchina ideata da Ascenzi sono stati utilizzati tutti. “Ci siamo dotati di ogni strumento – osserva Fiorillo – per scegliere la strada giusta e la migliore tecnologia. Non trascurando il lavoro artigianale.
Ogni lumino per essere realizzato ha avuto bisogno di dieci passaggi, tutti a mano”. Un lumino che arriva da lontano.
“La parte inferiore è composta da contenitori di creme per le mani, arriva dall’Inghilterra. Non siamo riusciti a trovarli sul mercato.
Questi avevano volume e dimensione perfetti”. Ce ne sono settecento con luce artificiale e 680 a fiamma viva, quindi 55 candelabri realizzati in vetro soffiato. Arrivano da Pordenone.
Nella parte posteriore di Gloria è stato posizionato l’appoggio dove sarà messa la fiaccola in arrivo dal Vaticano e che sarà trasportata lungo il percorso.
Mediamente una quindicina di persone è stata al lavoro al cantiere sulla Tuscanese. “Compresi festivi e ferragosto, sacrificando il tempo con le nostre famiglie”.
Adesso il lavoro è arrivato al termine. “Questi due giorni, compreso domani, a me sembrano un anno. Ci sono molto impegni che competono al costruttore, lungo il percorso”.
A san Sisto anche il comandante comandante dell’aviazione dell’esercito, generale Antonio Bettelli e Giuseppe Troisi, comandante del quarto reggimento Scorpione.
Si sono informati sulla nuova Macchina, parlando con ideatore e costruttore. Ascenzi li ha ringraziati per avere messo a disposizione le attrezzature. “Per noi – dice Troisi – è un onore”.
Il lavoro su Gloria adesso è finito.
“La Macchina è pronta – conclude Fiorillo – quello che facciamo sono le rifiniture, l’occhio che magari ti cade su un piccolo dettaglio, pulire una parte. Dettagli. Siamo perfezionisti”.
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