Viterbo – “La Trasversale sarà finanziata. La progettazione definitiva forse nel 2018”.
Arriva il ministro Graziano Delrio a Viterbo alla due giorni Pd al Salus Terme (fotocronaca – slide).
Il tema è la Superstrada e il responsabile alle Infrastrutture parla chiaro. L’arteria interessa il Governo, ma ci sono altre opere prima.
Impossibile indicare una data d’avvio precisa, nonostante tanto il consigliere regionale Enrico Panunzi quando il presidente della camera di commercio Domenico Merlani ci provino a incalzarlo.
Delrio non si sbilancia. “Se tutto va bene, il progetto definitivo nel 2018”. Ancora due anni. E non per aprire il cantiere, ma solo per terminare la progettazione definitiva.
Meglio consolarsi con quello che ‘è di buono. Poco e già noto.
“Il tratto di sei chilometri e 400 metri è stato sboccato, è una buona notizia”.
La parte da Cinelli a Monteromano. Positivo, ma poco di nuovo sotto il sole. Il problema resta la conclusione, fino all’Aurelia.
“E’ stato revisionato il primo progetto – osserva Delrio – da 750 milioni. A marzo è arrivato quello preliminare, le pratiche sono ai Lavori pubblici.
Il tratto è pronto per essere finanziato, ma in questo momento i 470 milioni necessari da stanziare non ci sono”.
Punto e a capo. Perché il governo ha stilato priorità d’opere da realizzare, partendo da interventi sul dissesto idrogeologico.
“Ma completare la Trasversale – rassicura Delrio – c’interessa e la finanziamo. Perché serve al porto di Civitavecchia, all’interporto, alla Tyssen a Terni.
La strada è uno lo strumento di sviluppo economico, serve a superare debolezze del Paese. Per questo sarà finanziata”.
A Viterbo, dopo tanti anni, è un atto di fiducia difficile da concedere. Lo stesso Giuseppe Fioroni, aprendo i lavori ha ricordato come trent’anni fa festeggiò il primo finanziamento dell’incompiuta.
E il consigliere regionale Enrico Panunzi incalza: servono tempi certi. Altrettanto fa il presidente della camera di commercio Merlani.
“Due anni serviranno per il progetto definitivo. Nel 2018 se corriamo. Ma ci sono troppe variabili, io oggi non lo posso dire.
I tempi li possiamo dare quando consegneremo i lavori alla ditta. Nel 2018 però penso che possa essere appaltabile. Il 2016 e 2017 impieghiamolo bene”. Tra il dire e il fare, però ci sono ancora quel tratto ancora nemmeno nero su bianco.
“Per i sedici chilometri conclusivi – osserva Panunzi – c’è il progetto preliminare sottoposto a tutta una serie d’analisi. Ma ancora prima, la parte di sei chilometri e 400 metri, da Cinelli a Monteromano è stata consegnata ad aprile 2011”.
E il cantiere ancora non è aperto.
Senza contare le osservazioni da parte del presidente della provincia Mauro Mazzola. Il tracciato che Delrio vorrebbe appaltare nella più ottimistica delle previsioni nel 2018, non va bene. C’è il rischio di una valanga di ricorsi. “Quel percorso – osserva Mazzola – è vicino al Mignone che esonda, ci sono frane. Il territorio è di pregio.
Ci saranno ricorsi, spese in più e rallentamenti. Scegliamo l’altro, costa meno e si fa prima”. Quello del primo progetto, ma senza gallerie. “Se abbiamo torto lo ammetteremo, ma mettiamoci attorno a un tavolo e parliamone. Ho dovuto sopportare la centrale a carbone, l’autostrada. Un’altra stupidata non la subisco”.
Al tavolo, insieme al ministro Delrio, il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini e il collega di Terni Leopoldo Di Girolamo, il presidente della camera di commercio Domenico Merlani, dell’autorità portuale di Civitavecchia Pasqualino Monti e quello dell’interporto Alessandro Romoli, l’assessore regionale Refrigeri, oltre all’assessore ai Lavori pubblici del comune Alvaro Ricci. Rilancia l’idea del Civiter, unione di comuni per lo sviluppo del territorio.
Che inevitabilmente passa sempre per la Trasversale. Quando arriverà.
Giuseppe Ferlicca
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