Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sanità viterbese e romana una vergogna.
Un paziente ricoverato gli ultimi di luglio all’ospedale Belcolle di Viterbo deve fare una broncoscopia urgente: non si può fare perché c’è un unico medico, senza sostituto, che le fa e tutto il mese di agosto è in ferie.
Il 14 agosto il paziente viene trasportato in ambulanza all’ospedale San Camillo di Roma.
Tempi di attesa 15 giorni circa per la risposta con esame istologico. A oggi, 9 settembre, non c’è traccia del risultato.
Inoltre, tutto ciò ha fatto perdere tempo prezioso agli ottimi medici del reparto di Oncologia che, con sistema, ogni giorno mattina e pomeriggio, facevano ripetute telefonate, alle quali non rispondeva mai nessuno.
A questo punto, non si può né fare una diagnosi né iniziare una cura.
I famigliari si costituiranno parte civile, nel caso questa grave incuria e inerzia pregiudicasse il futuro del paziente.
Daniela Bizzarri
Consigliera comunale Pd
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