Viterbo – Festa per la contrada di Porta Fiorita che ha dominato il Palio delle botti. E’ stato un assolo per Gino Catarcini, in testa dal via e mai in difficoltà (video – fotogallery – slide).
Alle 17 la mossa e una volta partiti non c’è stata storia: Catarcini solitario in testa, con una spinta sicura e potente, mentre Sergio Montalboldi della contrada di Sant’Andrea rimaneva lontano e battuto.
Il trentasettesimo Palio delle botti si è svolto, come da tradizione, durante la Festa dell’uva. Sei contrade di bottaroli si sono sfidate in tre manche, spingendo le pesanti botti lungo la ripida salita di via Pianoscarano. E Catarcini ha avuto la meglio, trionfando per il terzo anno consecutivo.
Oltre al palio tradizionale, anche quello delle botti a spalla e, per la prima volta, il palio special. Questa è stata la novità dell’edizione 2015, in cui si sono cimentati i ragazzi speciali capitanati dal presidente del consiglio comunale Marco Ciorba. Ad aiutarli nella sfida anche il sindaco Leonardo Michelini e il presidente del sodalizio dei facchini Massimo Mecarini.
Nella specialità a spalla, con la botte portata di peso anziché fatta rotolare lungo la salita, ha invece trionfato Michele Cleri. Il quarto Palio delle botti a spalla è stato dedicato, come sempre, ad Alberto Ciorba, fondatore del comitato festeggiamenti Pianoscarano. A quasi quattro anni dalla scomparsa, per lui ancora lunghi e commossi applausi.
Un intero quartiere in festa addobbato con i simboli delle sei contrade in gara. Le bandiere sventolavano dalle finestre, dalle case e dai negozi colorando le vie di rosso, blu, giallo, verde e arancio. Le note dei musici e le danze delle dame e dei cavalieri medievali hanno entusiasmato il pubblico; ed erano in tanti lungo la salita di Pianoscarano e in piazza Fontan di Piano. Poi stand di antiquariato, artigianato e collezionismo; e ancora prodotti del territorio, degustazioni e orti didattici.
Prima del via l’assessore Giacomo Barelli ha annunciato la gara leggendo il bando in lingua antica e ha accettato la sfida all’ultima botte lanciata da Mecarini, ma la forza del presidente del sodalizio dei facchini di santa Rosa ha avuto la meglio.
Alle 18 Fontan di Piano si è poi tinta di rosso, buttando vino. La tradizione si è cosi rinnovata. Bicchieri pieni, in alto i calici e la festa continua.
Raffaele Strocchia
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY