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Viterbo - Polizia - Al setaccio le immagini delle telecamere - Ascoltate decine di persone

Si stringe il cerchio sugli aggressori di piazza del comune

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Viterbo - Pestaggio a piazza del comune - L'intervento di polizia e carabinieri

Viterbo – Pestaggio a piazza del comune – L’intervento di polizia e carabinieri

Viterbo - Pestaggio a piazza del comune - L'intervento di polizia e carabinieri

Viterbo – Pestaggio a piazza del comune – L’intervento di polizia e carabinieri

Viterbo - Polizia e carabinieri a piazza del comune

Viterbo – Pestaggio a piazza del comune – L’intervento di polizia e carabinieri 

Viterbo – Gli aggressori di piazza del comune hanno le ore contate.

Si sta stringendo il cerchio sui picchiatori a caso che la notte del 2 agosto hanno pestato il primo che gli capitava a tiro, un ragazzo viterbese di 26 anni che ha avuto l’unica colpa di passargli accanto. 

Le indagini della polizia continuano a tamburo battente. Gli agenti della squadra mobile, coordinati da Fabio Zampaglione, non lasciano nulla al caso.

Si cercano i volti dei responsabili nei filmati delle telecamere a circuito chiuso affacciate sul luogo dell’aggressione. Occhi elettronici che potrebbero aver documentato l’intera scena.

Intanto, decine di persone sarebbero state ascoltate per cercare di ricostruire quella notte. 

Le prime testimonianze parlavano di dieci persone contro uno. Il 26enne pestato è sicuro di aver visto quattro maschi e due femmine, tutti a lui sconosciuti. Stava andando a prendere la macchina a San Pellegrino quando si è imbattuto nel gruppetto, a metà via Roma.

“Parlavano straniero e gridavano contro una ragazza – raccontava il 26enne aggredito a Tusciaweb, due giorni dopo l’aggressione -. Ho pensato a qualche litigio tra di loro e ho girato alla larga. Appena li ho superati hanno iniziato a farmi delle domande e poi si sono messi a urlare tra di loro in un’altra lingua. Credo rumeno ma non sono sicuro. n un attimo mi stavano dietro e poi addosso. All’altezza della prima traversa di via Cavour mi hanno afferrato per le gambe e immobilizzato”. A quel punto è successo di tutto: calci in faccia e pugni a non finire. 

L’incubo è finito solo quando altri ragazzi, che passavano da quelle parti, sono intervenuti aiutando il 26enne, portato a Belcolle con ferite su tutta la parte destra del  corpo e tumefazioni alla testa. A quel punto sono intervenuti polizia e carabinieri, ma del caso hanno poi cominciato a occuparsi gli agenti della questura di via Romiti.

Per gli aggressori, adesso, non resta che vedersela con la polizia.


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3 settembre, 2015

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