Viterbo – “Malgrado le difficoltà economiche che esistono da qualche tempo nelle università italiane, l’ateneo di Viterbo ha voluto mantenere questo appuntamento di riguardo per la cultura viterbese e non solo”.
Così il professor Alessandro Ruggieri rettore dell’Università della Tuscia ha esordito presentando l’11esima edizione della stagione concertistica della Tuscia. Con lui anche il professor Franco Carlo Ricci che ogni anno l’organizza.
“E’ un valore per il territorio, una promozione – ha detto Ruggieri – per la cultura che richiede sempre un grande impegno da parte degli organizzatori per offrire una qualità d’eccezione. Si sa che questo investimento non dà alcun ritorno economico ma senza dubbio è una forte promozione per il territorio che avrà sicuramente il riscontro tangibile per Viterbo a lungo andare. Un ringraziamento particolare va alla Fondazione Carivit che sostiene la Stagione Concertistica dell’Università della Tuscia, sicura attrazione anche per gli studenti dell’Ateneo. Studenti che anche quest’anno sono per la maggior parte “fuori sede”- ha proseguito Ruggieri – e per questo potenziali ambasciatori di Viterbo. Per loro che seguiranno i concerti sono previsti crediti formativi.
“Mai come in questa edizione della stagione Concertistica dell’Università di Viterbo- ha detto il professor Franco Carlo Ricci- c’è stato il completo sostegno dell’Ateneo. Con la gestione del rettore Ruggieri abbiamo avuto molto spazio. Purtroppo devo sottolineare ancora una volta – ha proseguito – l’assoluta latitanza degli enti locali che pure traggono indubbi vantaggi d’immagine da questa manifestazione culturale. La stagione concertistica comincerà sabato 3 ottobre con la banda della guardia di finanza e proseguirà fino al 18 aprile 2016 con l’ultimo appuntamento: il coro delle voci bianche dell’Accademia di Santa Cecilia diretto dal maestro Ciro Visco. Ci saranno ben 110 elementi. Saremo in pieno Anno Santo e il programma è stato studiato appositamente per questo evento eccezionale voluto da Papa Francesco.
Siamo arrivati all’undicesima edizione – ha detto il professor Ricci – e questa volta avremo 3 concerti in più dello scorso anno che vedranno impegnati cori e orchestre. Oltre agli artisti di fama internazionale abbiamo dato spazio, come ogni anno, alle eccellenze locali per valorizzarle e per rendergli il giusto merito”. Infine il costo dei biglietti: 10 euro per tutti, 4 euro per gli studenti.
Il Concerto inaugurale, sabato 3 ottobre alle ore 18, avrà come protagonista la Banda musicale della Guardia di Finanza.
E’ consuetudine iniziare le nostre Stagioni con le migliori B ande delle forze armate: la prima è stata quella dei Carabinieri, alla quale sono seguite quelle della Marina e dell’Esercito. Quest’anno è la volta della Banda musicale della Guardia di Finanza che nasce ufficialmente nel 1926 dall’unione di diverse Fanfare istituite, fin dal 1883, presso alcuni Reparti del Corpo.
Senz’altro tra le più prestigiose, molto attiva e presente in Italia e all’estero con esiti sempre molto lusinghieri, la Banda musicale della Guardia di Finanza è stata accolta con entusiasmo da storiche Istituzioni come l’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma, la Scala di Milano, il S. Carlo di Napoli, l’Opera di Roma, la Fenice di Venezia, il Maggio Musicale Fiorentino. Numerose sono state le tournées in Svizzera, Belgio, Francia, Stati Uniti e Emirati Arabi Uniti.
Nel 2002 a New York, in occasione del Columbus Day, ha tenuto un coinvolgente concerto a Ground Zero, luogo divenuto ormai, per tutto il mondo, dopo l’11 settembre 2001, tragico e indimenticabile simbolo.
Diretta dal maestro Leonardo Laserra Ingrosso, nel concerto inaugurale all’Università della Tuscia la Banda della Finanza prop orrà un programma molto vario e articolato che, partendo da Sinfonie da opere di Mozart e Verdi, attraverso Šostakovič e Duke Ellington approda a West Side Story di Leonard Bernstein.
Il concerto , oltre che dalla Fondazione Carivit, è sponsorizzato dal Rotary club di Viterbo e dal Rotary club Roma ovest.
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