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Salute - Riconosciuta capacità terapeutica delle acque sulfuree nella prevenzione

Il trattamento termale della sindrome rino-bronchiale

di Roberto Conigliaro - Direttore sanitario delle Terme dei Papi
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Viterbo - Inalazioni alle Terme dei papi

Viterbo – Inalazioni alle Terme dei papi 

Viterbo – “Sindrome rino-bronchiale” è un’espressione usata per definire dei quadri patologici dove l’infiammazione delle prime vie aeree, soprattutto di tipo infettivo o allergico, è seguita da un interessamento delle vie aeree inferiori.

E’ ovvio che le vie respiratorie costituiscano un’unità anatomica e funzionale e che il naso rappresenti la porta d’ingresso principale e la bocca quella secondaria.

Non esistono altre vie d’accesso all’apparato respiratorio. Le patologie infettive della trachea, dei bronchi e dei polmoni hanno una stretta e obbligata correlazione con il filtro nasale e con i nostri mezzi di difesa alla porta d’ingresso.

Come nelle nostre case, possiamo disseminare trappole, allarmi, possedere armi o animali da difesa, ma l’unica vera garanzia è una buona protezione delle porte d’ingresso.

Molti studi scientifici dimostrano che l’ostruzione nasale condiziona il flusso d’aria che arriva ai bronchi. In pazienti con asma allergico sono evidenziabili nel 50-70% dei casi anomalie dei seni paranasali. Altri studi in età infantile confermano che la cura precoce della patologia rinosinusale è fondamentale nel paziente con iperreattività bronchiale e asma.

Il sintomo più evidente e importante nella progressione di un’infiammazione verso le vie aeree inferiori è il cosiddetto “post nasal drip” (scolo retronasale), sgocciolamento vischioso delle secrezioni rinosinusali verso il faringe, soprattutto durante il sonno. Al risveglio mattutino, compare una tosse fastidiosa con una sensazione da corpo estraneo difficilmente eliminabile e quasi mai accompagnata da naso gocciolante.

Tale tosse va distinta dalla sensazione bruciante in gola che si accompagna al reflusso gastroesofageo, chiamato in causa troppo spesso e per ogni tipo di irritazione faringea.

Le acque sulfuree hanno una riconosciuta capacità terapeutica nella prevenzione delle patologie respiratorie (anche su base allergica), nell’aumento delle difese naturali anche in caso di epidemie stagionali, nella regolazione e nel potenziamento del sistema immunitario, nella prevenzione delle riacutizzazioni e nel rallentamento della progressione delle malattie respiratorie croniche.

Le acque sulfuree somministrate per cicli inalatori, rafforzano innanzitutto le difese della porta d’ingresso, aumentando il numero degli anticorpi di primo intervento (IgAs, veri e propri buttafuori), ripristinando la corretta attività ciliare (gli spazzini del naso), regolando e fluidificando il muco, abbattendo la carica microbica con il gas sulfureo, modificando profondamente il sistema immunitario locale e generale.

Per tali motivi, i cicli inalatori con acque sulfuree rappresentano un’ efficace protezione dalle patologie rinosinusali che, in mancanza di adeguato trattamento, possono progredire interessando tutto l’apparato respiratorio (otite media catarrale, poliposi nasale, faringo-laringo-tracheiti, bronchiti croniche anche con componente asmatiforme).

Dottor Roberto Conigliaro
Specialista in idrologia medica
Direttore sanitario delle Terme dei Papi di Viterbo


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20 settembre, 2015

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