Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Il mondo della cooperazione viterbese all’incontro con il presidente dell’Anac Raffaele Cantone.
“La funzione sociale della cooperazione”, questo il tema del confronto organizzato a Roma da Confcooperative e al quale hanno preso parte anche il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e il sottosegretario all’Economia Pierpaolo Barletta”.
A dichiararlo è Bruna Rossetti, presidente di Confcooperative Viterbo e Rieti.
“Il contributo del mondo cooperativo – prosegue la Rossetti – riguarda il protocollo di legalità stipulato come alleanza delle cooperative italiane, con il ministero dell’Interno. E solo altre due associazioni lo hanno già fatto. Sempre l’alleanza ha raccolto 100mila firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per il contrasto alle false cooperative.
Proposta che alleanza delle cooperative presenterà dopodomani alla Camera dei Deputati.
Tra le firme anche quelle di governatori regionali, dei vertici del sindacato, di politici di ogni schieramento. Non solo – sottolinea la presidente di Confcooperative Viterbo e Rieti – ma abbiamo invitato le cooperative a bloccare i finanziamenti alla politica; abbiamo adottato e applicato regole di espulsione o sospensione delle cooperative compromesse;
abbiamo intensificato la nostra collaborazione con Libera, legando ancor più strettamente la cultura cooperativa all’opposizione alle mafie; abbiamo infine alzato il tiro nelle nostre proposte contro la criminalità di impresa (sfruttamento del lavoro, evasione, falso in bilancio) e contro la criminalità di mercato. Tutto questo perché la nostra organizzazione non tollera scorciatoie di nessun tipo e non intende rappresentare chi la pensa in questo modo”.
“Le inchieste – spiega il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini – hanno interessato meno di una su 1000 tra le cooperative attive in Italia”. Tuttavia “hanno suscitato un turbamento drammatico nel movimento cooperativo e scatenato attacchi di forze politiche e di interessi economici ostili pronti a strumentalizzare.
Ci indigniamo rispetto ai falsi cooperatori che ci hanno creato discredito e a quanti parlano di una patologia generalizzata nelle cooperative italiane. Vogliamo rinnovare gli anticorpi – evidenzia Gardini – inventare nuovi vaccini e alzare le difese immunitarie.
Ed è straordinaria la collaborazione con magistratura, Anac e Governo”. La cooperazione, insiste Gardini, “gioca in campo aperto e si propone come forza di legalità e costruttrice di senso civico. Vogliamo partecipare da protagonisti a estirpare corruzione ed evasione. Sono mali di ritardo, di arretratezza civile ed economica. Sono pastoie che frenano la ripresa”.
“Gardini – conclude Bruna Rossetti – è il Presidente che volevo. La strada intrapresa è quella giusta, la strada che dobbiamo continuare a percorrere. E l’incontro del mondo della cooperazione con Cantone ne è la dimostrazione”.
“Le gare al massimo ribasso vanno eliminate – ha detto invece Cantone – e la quota del 5% di riserva degli appalti alle imprese che occupano persone svantaggiate va salvaguardato. Le cooperative guardano alle persone prima che al profitto perché sono promotrici di economia sociale”.
“Con la riforma degli appalti, nel nuovo codice, aboliremo le gare al massimo ribasso – ha ribadito Delrio – le cooperative sono generatrici di fiducia, sono le imprese del bene comune che devono lavorare per insegnare valori e costruire reti tra persone sul territorio”.
Confcooperative Viterbo
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