Viterbo – Il governo taglia i fondi destinati al comune.
E’ un lamento ricorrente quello che si sente a palazzo dei Priori. Minori fondi, minore possibilità d’intervento e bilanci sempre più difficili da chiudere.
Con gli amministratori costretti ad arrangiarsi. Seppure arrangiarsi sia un’arte non sempre alla portata di tutti.
Che le casse siano esangue adesso lo certifica anche il Sole 24 Ore, con una classifica sui tagli imposti dal governo centrale ai capoluoghi.
Viterbo è ventunesima, fra le città che in percentuale hanno subito maggiori tagli di fondi trasferiti. Fra il 2010 e il 2015, meno dieci milioni di euro, pari al 65 per cento.
Qualcosa come 164 euro pro capite.
Stessa percentuale e stessa posizione di Rieti. E’ andata meglio a Frosinone (-60%), 39esima, a Latina (-58%), 49esima e Roma (-55%), 67esima.
In Italia chi se la passa peggio in fatto di tagli è Lodi, con -85% in cinque anni, seppure la riduzione in termini assoluti sia inferiore rispetto a Viterbo, con sette milioni e 400mila euro di tagli.
Il fanalino di cosa è L’Aquila, ma va tenuto conto degli sgravi per effetto del terremoto (-14%). Nonostante questo, nel capoluogo abruzzese sono arrivati 7,1 milioni di euro in meno.
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