Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Non solo soci, ma anche loro familiari e amici, hanno partecipato con grande entusiasmo all’udienza generale di papa Francesco, tenutasi lo scorso mercoledì 14 ottobre in una gremita piazza San Pietro.
Sfidando le avverse previsioni metereologiche, oltre 500 partecipanti, accompagnati dagli organi istituzionali dell’istituto, hanno assistito con commozione al toccante messaggio del santo padre, che, nel citare i gruppi di lingua italiana presenti, ha nominato e salutato la compagine sociale della Banca di Viterbo.
Ma le emozioni per la Banca di Viterbo non si sono esaurite con l’incontro con il papa. Infatti, il consiglio di amministrazione dell’istituto, nell’ambito delle numerose iniziative a favore dei soci, ritenendo di valorizzare gli studenti che hanno raggiunto importanti traguardi scolastici, ha consegnato, venerdì 16 ottobre, nella sala “Primo Michelini” 66 borse di studio ad altrettanti neo diplomati e laureati soci e ai loro figli e figlie.
Si tratta di un’iniziativa che da oltre venti anni viene portata avanti con orgoglio dall’istituto bancario, rispettando la sua mission più importante, quella della mutualità, che si basa sul principio dell’aiuto scambievole e delle prestazioni reciproche.
Una mission che è parte fondamentale dell’identità della Banca di Viterbo, suo valore distintivo, sancito dalla legge e che pervade la storia, le strategie, i modelli organizzativi, nonché lo stile operativo.
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