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Viterbo - Vigili del fuoco - Colpa della burocrazia - Fontana (Uil): "Impossibile lavorare" - Mastrangeli (Cgil): "Abbiamo toccato il fondo"

Mezzi di soccorso senza carburante

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Vigili del fuoco

Vigili del fuoco 

Viterbo – Vigili del fuoco, mezzi di soccorso a secco, manca il gasolio. Una situazione d’estrema difficoltà.

Scatta la protesta dei sindacati. “Ennesima difficoltà per i vigili del fuoco del comando provinciale di Viterbo – dice Massimiliano Fontana, segretario provinciale Uil Pa – da ieri senza gasolio per i mezzi di soccorso. La causa, cattiva burocrazia. Era stato ordinato da tempo, eppure ci troviamo ancora senza e in condizioni di lavoro praticamente impossibili”.

Per la Cgil si è toccato il fondo. “Colpa della burocrazia, colpa dei nuovi centri di spesa regionali, colpa del governo – dice Mauro Mastrangeli coordinamento provinciale Cgil Viterbo – al cittadino che paga le tasse ed esige un servizio efficiente tutto questo non interessa, ora basta. Abbiamo veramente toccato il fondo”.

Siamo stufi non basta più la nostra ben nota disponibilità a risolvere i problemi che come vigili del fuoco abbiamo.

La situazione è insostenibile abbiamo aps in servizio degli anni ’80, molte delle quali con grossi problemi di affidabilità.

Le aps più recenti ferme nelle officine con tempi biblici prima che ci vengano di nuovo riconsegnate”.

Mastrangeli punta il dito contro la burocrazia. “Una burocrazia pesante e la mancanza di fondi cronica sta mettendo a dura prova la nostra pazienza, abbiamo chiesto mezzi nuovi ed affidabili e ci mandano dei vecchi mezzi scartati da altri comandi, non abbiamo più campagnole antincendio e non ci arrivano i fondi per aggiustare quelle rotte, abbiamo chiesto l’apertura del distaccamento permanente di Tarquinia il Governo risponde no.

Mentre nell’ultimo anno ne sono stati aperti uno a Latina e uno a Rieti.

E’ una situazione esasperante che ci mette anche in pericolo come lavoratori, siamo stufi delle pacche sulle spalle e di questa situazione economica che ci toglie i mezzi per fare il nostro lavoro, lavoriamo con un contratto scaduto da più di sei anni e con la prospettiva di avere un rinnovo che trapela da notizie provenienti dal governo di dieci euro lordi.

Dove si deve arrivare? Perché ci meritiamo questo trattamento? Chiediamo un ‘immediata convocazione da parte delle istituzioni a iniziare dal prefetto di Viterbo, chiediamo un sostegno da chi eletto su questo territorio ci rappresenta e chiediamo un sostegno di solidarietà a tutti i cittadini che hanno a cuore il nostro servizio che è poi la loro sicurezza”.


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14 ottobre, 2015

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