Viterbo – “Martina Minchella delegata alla Sanità, ma perché?”.
La nomina della consigliera Pd è stata annunciata all’improvviso durante una riunione, adesso c’è il decreto del primo cittadino e da Fratelli d’Italia il capogruppo Luigi Maria Buzzi non si capacita di come il sindaco abbia potuto assegnare una delega così importante.
Michelini svolge una funzione estremamente delicata in quest’ambito.
“Il sindaco – spiega Buzzi – è responsabile della condizione di salute della popolazione, gli sono assegnati poteri di programmazione, controllo e giudizio sull’operato del direttore generale Asl.
Ma il primo cittadino è anche chiamato a prendere provvedimenti se le condizioni ambientali sono invivibili, se esistono pericoli incombenti e, per la direttiva Seveso, deve informare la popolazione dei rischi rilevanti cui è sottoposta”.
Che senso ha delegare, si domanda Buzzi.
“Anche perché nel decreto di nomina è specificato che i consiglieri delegati non possono impegnare l’ente verso l’esterno.
Non ha poteri per avere rapporti con terzi.
Allora che cosa fa? Cosa controlla? Le cassette del primo soccorso in comune?”. Qualcuno dovrà pur farlo.
“Mi sembra tutto molto esagerato. Una delega importante se proprio la si vuole assegnare, pur continuando a non capire la ratio la si dà a un tecnico. Medici in maggioranza ce ne sono. Non si attribuisce per logiche politiche.
Non si spiega diversamente la scelta di Martina Minchella.
Forse perché la madre si occupa per il sindacato, di sanità. O forse perché abita vicino a Belcolle.
Sembra quasi che il sindaco si sia voluto affrancare di responsabilità che sono le sue”.
C’è di più:“In provincia ricordo che se ne occupava Bruni.
Ma le competenze dell’ente erano completamente diverse. Il sindaco ci deve spiegare le ragioni di questa scelta, concessa non si sa bene in base a cosa.
Non è una delega come un’altra. C’è di mezzo la salute dei cittadini. Si butta in politica pure questo”.
Giuseppe Ferlicca
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