Viterbo – (g.f.) – Mozione di sfiducia, due riunioni è meglio di una? Non proprio.
Succede anche questo nell’allegra gestione del Partito democratico a Viterbo.
L’opposizione riesce a presentare la mozione di sfiducia al sindaco Leonardo Michelini. Dovrà essere discussa prima di un mese.
Normale che i partiti di maggioranza s’incontrino e ne discutano. Meno normale che la stessa formazione convochi due riunioni sullo stesso tema.
O meglio, vista la situazione Democratica nel capoluogo è abbastanza normale.
Pare che l’altro giorno sia partito dal capogruppo a palazzo dei Priori Francesco Serra l’invito a una riunione, convocata per domani.
Non passa molto che parte il secondo invito. Stavolta dall’unione comunale Pd. Ovvero, l’altro Pd, per oggi.
Chiama a raccolta il segretario Stefano Calcagnini, invitando gentilmente a partecipare anche Serra. Apriti cielo.
Altra occasione di scontro. Per capire chi decide cosa dentro il partito.
Il capogruppo in comune s’aspetta che l’incontro di oggi sia rinviato. Altrimenti ci saranno due incontri, magari con due valutazioni diverse.
Ma a quello odierno non si escludono importanti defezioni e il rischio di clamorose prese di posizione.
Così va il Pd.
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