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Viterbo - Comune - In consiglio incontro con sindaco Michelini e vescovo Fumagalli, consiglieri e sacerdoti

“Siamo qui perché le persone da curare sono le stesse”

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Marco Ciorba, Leonardo Michelini e Lino Fumagalli

Marco Ciorba, Leonardo Michelini e Lino Fumagalli

Delli Iaconi, Michelini, Fumagalli e Ciambella

Delli Iaconi, Michelini, Fumagalli e Ciambella

L'incontro fra comune e curia in consiglio comunale

L’incontro fra comune e curia in consiglio comunale

L'incontro fra comune e curia in consiglio comunale

L’incontro fra comune e curia in consiglio comunale

Lino Fumagalli, Luisa Ciambella e Giulio Marini

Lino Fumagalli, Luisa Ciambella e Giulio Marini

L'incontro fra comune e curia in consiglio comunale

L’incontro fra comune e curia in consiglio comunale

Il vescovo Lino Fumagalli

Il vescovo Lino Fumagalli

L'incontro fra comune e curia in consiglio comunale

L’incontro fra comune e curia in consiglio comunale

L'incontro fra comune e curia in consiglio comunale

L’incontro fra comune e curia in consiglio comunale

Viterbo – (g.f.) – Nei banchi di maggioranza e opposizione, consiglieri comunali, ma anche parroci di Viterbo. Accanto la sindaco Leonardo Michelini e al presidente Marco Ciorba, il vescovo Lino Fumagalli.

Originale composizione del consiglio comunale, magari da ripetere, chissà che non ne esca qualcosa di buono.

L’incontro, “Insieme per il bene comune” è nell’ambito delle iniziative volute dalla curia nel mese di ottobre.

Obiettivo, dare risposte ai problemi che la città vive.

“A volte si ha impressione che chi soffre dica, a voi non interessa niente – osserva il vescovo Fumagalli – voi intendo come amministrazione e comunità religiosa.

Questo è triste. Non possiamo risolvere tutti i problemi, ma dare piccoli segni, cercando d’essere vicini.

Mettiamoci insieme. Siamo qui perché le persone da curare sono le stesse. Abbiamo ambiti distinti ma possiamo collaborare, senza fare confusione.

Ci sono poche possibilità, ma quello che si può fare per collaborare, facciamolo”.

Magari valorizzando Viterbo e la sua vocazione turistica. “Perché è un’opportunità – sottolinea Fumagalli – per qualcuno anche di trovare un’occupazione.

Penso al museo del Colle. Partito con volontari che si sono impegnati e poi è cresciuto.

Servono iniziativa e fantasia per valorizzare la città. Ne possono scaturire piccole opportunità per qualche persona”.

I campi sono molti. Una struttura come il teatro san Leonardo, di proprietà della curia, ad esempio: “Occorre restaurarlo – osserva Fumagalli – abbiamo un preventivo, ma chiediamoci come farlo vivere, utilizzandolo per la città. E’ solo un esempio”.

Il problema dei problemi a Viterbo è rappresentato dal lavoro. Famiglie che non riescono ad andare avanti.

Poi i senza dimora. “Problemi che ci coinvolgono – continua il vescovo – mi piacerebbe, come in altre città, Milano e Firenze, aiutare queste persone a vivere in piccoli appartamenti guidati, far ritrovare loro dignità. Sarebbe possibile solo allora reinserirli.

Non mi dispiacerebbe nell’anno della Misericordia mettere a disposizione due o tre appartamentini con questo scopo. Ci vogliono quattro o cinque persone che seguano il percorso”.

Il sindaco Leonardo Michelini sottolinea l’importanza nel collaborare, mentre per il presidente Ciorba Viterbo, c’è terreno fertile. Non a caso la città è finalista per la capitale europea del volontariato.

L’assessora Alessandra Troncarelli, da tre mesi ai Servizi sociali, non immaginava la mole di problemi, dal lavoro agli anziani, alla casa. Con gli sfratti esecutivi. Che fine faranno queste famiglie che devono lasciare l’abitazione?

La collega al Bilancio Ciambella ricorda alcune iniziative del comune intraprese in ambito sanitario e una da intraprendere, il social market.

Tutti lavorano per aiutare chi ne ha bisogno, ma c’è tanta buona volontà disorganizzata, sottolinea il consigliere Gianmaria Santucci. Serve organizzarsi e lavorare insieme.

E pure ritrovare una via, perché ci si è persi, sottolinea Giulio Marini e va ritrovata una strada.


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20 ottobre, 2015

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