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Viterbo - Comune - Salta l'elezione di Simoni in terza commissione per l'ennesima volta

Nuovo presidente, altro buco nell’acqua

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La terza commissione in riunione

La terza commissione in riunione 

La terza commissione in riunione

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La terza commissione in riunione

La terza commissione in riunione 

Viterbo – (g.f.) – Di questo passo l’unica soluzione per la terza commissione è che si autogestisca.

Il centrosinistra non riesce a sbrogliare la matassa del dopo Taborri. Da mesi si cerca d’eleggere il nuovo presidente, ma nemmeno stamani c’è intesa.

Il nome è quello di Paolo Simoni (Oltre le mura). Lo propone Aldo Fabbrini (Pd), dopo una riunione di maggioranza.

Ma a distanza di mesi, i problemi non sono risolti. Senza l’appoggio della minoranza i numeri per l’elezione non ci sono e quello che il centrodestra chiede è noto: “Non è un problema di nome – osserva Claudio Ubertini (FI) – ma va ripristinata la commissione com’era.

Quanto accaduto non è azione condivisibile”.

Ovvero, Chicco Moltoni (Gal) deve essere reinserito in terza commissione. Era stato tolto, sostituito dal capogruppo Oltre le mura Maurizio Tofani. Scelta molto contestata.

“Oltretutto – continua Ubertini – si crea un precedente pericoloso”.

Sulla stessa linea Sergio Insogna (Gal): “Siamo molto arrabbiati. Moltoni è stato vittima di una scelta scellerata e non condivisibile. Gli va restituita la posizione che aveva”.

Senza minoranza non c’è il nuovo presidente. Gianmaria Santucci (Fondazione) propone che del problema se ne occupi la conferenza dei capigruppo. Per uscire da un’impasse che blocca i lavori di una commissione importante, trattando d’urbanistica.

Proposta accolta dal presidente del consiglio Marco Ciorba, che ha convocato la commissione di stamani, in assenza di presidente e vice.

“Se il problema è il mio nome – dice il candidato Paolo Simoni – faccio un passo indietro”. Ma il punto non è lui. Il punto è Moltoni.

Si vota. Cinque sì per Simoni e un astenuto. Non ci sono i numeri perché la minoranza esce.

Anche stamani un buco nell’acqua e dal centrosinistra c’è chi fa notare come sia stato il centrodestra a chiedere la convocazione della commissione, per poi uscire.

“A chi dice – spiega Daniela Bizzarri (Pd) – che sia grave l’atto di Tofani che ha tolto Moltoni dalla commissione, io ricordo che non appena sono stata nominata vice presidente del consiglio, il mio capogruppo ha deciso di togliermi dalla prima commissione per inserire Cappetti.

E’ già successo, è normale, niente di drammatico”.


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12 ottobre, 2015

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