Viterbo – In comune l’opposizione ha fatto tredici.
Tante sono le firme che il centrodestra è riuscito ad apporre in fondo alla mozione di sfiducia, destinatario il sindaco Leonardo Michelini.
Ieri è stata presentata e protocollata. L’hanno sottoscritta anche i due Gal, Sergio Insogna e Chicco Moltoni. Non quella originale, del Movimento 5 stelle, ma una nuova. Rivista e corretta.
Il senso non cambia. Il sindaco, con tutta la sua amministrazione al seguito, deve andare a casa.
Entro un mese sarà discussa in consiglio comunale. Tredici firme bastano perché sia discussa, ma perché passi ne servono diciassette.
Trenta giorni per trovare quattro voti. Michelini non sembra molto preoccupato.
“E’ campagna elettorale come quando si raccolgono le firme per le candidature”.
L’hanno firmata in tredici, non teme che riescano a trovare i quattro voti che servono per sfiduciarla?
“Non credo proprio”.
Non ne troveranno neanche uno?
“Secondo me nemmeno mezzo”.
E’ tranquillo, quindi?
“Lo vede oggi? Siamo tutti. Diciassette. Loro quanti sono, dodici, tredici?”.
Tredici. Ce ne sono due in più che hanno firmato. Moltoni e Insogna
“Già non avevano votato il bilancio, non mantengono il numero legale, non è che si possono considerare di maggioranza. Un po’ di vivacità non guasta. Nessun’amministrazione o governo, così come parte poi arriva. Le persone si adattano, cambiano nel corso di cinque anni”.
Farete campagna acquisti anche voi per attirare qualcuno dalla minoranza
“Secondo me le acquisizioni se avvengono, avvengono da sole. Non servono campagne. Vedrete che tutto procederà e se non dovesse procedere ce ne faremo una ragione. No?”.
Sulle accuse messe nero su bianco, contenute nella mozione di sfiducia?
“E’ propaganda. Cosa dicono?”.
Un’amministrazione bloccata, improduttiva, tanto per dire.
“Io penso che quello che conta sia fare il lavoro. Lo stiamo facendo”.
L’opposizione sostiene che di nuovo avete fatto solo la Macchina di santa Rosa, Gloria. A discapito delle buche.
“Questo l’avevo detto io… Fiore del Cielo a Milano però non è a discapito delle buche”.
Si riferivano alle spese sostenute per Gloria, quella nuova.
“Quella nuova è una Macchina che ritengo abbia dato lustro alla città. E siccome parlano sempre di come ci sia un tempo lungo prima di vedere i risultati, cominciamo a fare oggi le cose che poi avranno un ritorno. I dati sul turismo non li devo dire io. Sentite gli albergatori, vi diranno la situazione quale sia. Dobbiamo cominciare a fare il punto della situazione, ma fuori dalla campagna elettorale, a fine anno, a fine mandato o a metà mandato”.
Al di là della mozione di sfiducia, la situazione in maggioranza com’è?
“Come tutte le situazioni in progresso vanno sempre affrontate, con una certa dinamicità. Non c’è una maggioranza statica e gli obiettivi si mettono in campo ogni qualvolta si presenta l’opportunità. Adesso, ad esempio c’è il discorso sull’utilizzo dell’avanzo d’amministrazione, discuteremo in maggioranza le cose da fare”.
Si dice che abbiate già discusso molto, no?
“No, questo no”.
Nemmeno fra assessori, sui fondi da dividere per finanziare i vari progetti?
“Fra assessori va bene. Ma è un passaggio che va fatto in maggioranza. Il ruolo del consigliere è importante, se non votano i consiglieri i provvedimenti non passano.
Giuseppe Ferlicca
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