Viterbo – “Ora che il comitato ha raccolto le firme nel numero e nei tempi previsti dallo statuto attualmente in vigore sfidiamo l’amministrazione Michelini a impedire lo svolgimento del referendum”.
Chiara Frontini (Viterbo 2020) interviene a sostegno del comitato viterbese “Non ce la beviamo”, che ha raccolto e consegnato in comune 3400 firme per l’istituzione di un referendum consultivo comunale sulla gestione pubblica del servizio idrico.
Un referendum che si può richiedere, perché sancito dallo statuto comunale di Viterbo, ma la cui indizione è un’incognita, perché lo stesso comune non si è mai dotato di un regolamento attuativo.
“L’assenza del regolamento attuativo arrivato tardi – conclude Frontini – e ora impantanato in prima commissione non può essere di certo un alibi. Un ringraziamento a Franco Marinelli e a tutti i cittadini che con caparbietà e tenacia hanno permesso di raggiungere questo importante traguardo. La politica non fermi il referendum che è un importante strumento di democrazia”.
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