Viterbo – Il calcio dilettantistico laziale è in lutto per la morte di Daniele Bruni.
Ventotto anni, portiere del Cerveteri (squadra che milita nel campionato di Promozione – girone A, lo stesso di Ronciglione, Corneto Tarquinia, San Lorenzo nuovo, ViVa calcio e Virtus Bolsena), nel pomeriggio di lunedì è rimasto coinvolto in un grave incidente stradale.
Mentre scendeva dalla sua macchina per recarsi all’impianto sportivo dell’Enrico Galli per gli allenamenti, Bruni è stato investito da un 56enne di origine romena, alla guida di un furgoncino. Pare fosse in stato di ebbrezza.
Ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Gemelli di Roma, i medici hanno tentato di salvarlo con un’operazione alla testa e all’addome.
Oggi, però, è arrivata la triste notizia, quella che nessuno, calciatore o no, voleva sentire: il ragazzo è morto per le gravi lesioni riportate.
In lutto la squadra del Cerveteri, che in un breve comunicato ha espresso tutto il suo cordoglio.
“Rivolgiamo le nostre più sentite condoglianze – ha dichiarato in mattinata la società – alla famiglia e alla fidanzata di Daniele Bruni. La società ha disposto che l’impianto sportivo ‘Enrico Galli’ rimanga chiuso per lutto durante tutta la giornata di oggi. Il Città di Cerveteri ringrazia tutte le società per la solidarietà dimostrata in questi giorni”.
Parole cui hanno fatto seguito le condoglianze di moltissime squadre e personalità del mondo dello sport, tra le quali la lega nazionale dilettanti, che ha diffuso il suo messaggio tramite Facebook.
“Daniele Bruni ci ha lasciato – si legge sulla pagina ufficiale della Lnd –, il giovane calciatore del Cerveteri che ha lottato tra la vita e la morte dopo essere stato investito davanti lo stadio non ce l’ha fatta. Insieme alla famiglia del calcio dilettantistico italiano ci stringiamo intorno ai famigliari, agli amici e a quanti hanno avuto l’onore di conoscere questo straordinario ragazzo”.
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