Viterbo – Politici e amministratori minacciati, c’è anche la Tuscia.
Nel dossier dell’associazione Avviso pubblico, che elenca tutti i casi di amministratori minacciati, spunta anche il fatto di Cellere. In totale i casi presi in considerazione sono 361 in tutta Italia, nel Lazio 28 casi in un anno.
A Cellere nel 2014 il sindaco Leandro Peroni è stato vittima di minacce con tanto di scritta ingiuriosa sulla vetrina del suo negozio.
“Nel 2014, il Lazio ha fatto registrare un incremento dell’87% degli atti di intimidazione e di minaccia nei confronti degli amministratori locali, situandosi al quarto posto della classifica nazionale e vedendo interessati 11 Comuni”, si legge nel rapporto annuale di Avviso pubblico, l’associazione che ha il fine di promuovere la legalità e conta oltre 300 enti locali tra i suoi iscritti.
A livello provinciale, con 19 episodi di questo tipo, Roma è al quarto posto in Italia. Otto minacce su cento a livello nazionale sono avvenute nel 2014 nel territorio della Capitale, divise su sei comuni: Ardea, Civitavecchia, Colleferro, Ladispoli, Ostia, Roma. Seguono Latina (6 casi), Frosinone (2) e Viterbo (1).
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