Viterbo – Assolta. E per lei è un calvario che finisce.
Avevano chiesto la condanna a tre anni e quattro mesi, invece E.T.S., badante bulgara di 58 anni, è uscita indenne dal processo per estorsione al suo datore di lavoro. Per il tribunale di Viterbo si può procedere al massimo per ingiurie, sempre se all’epoca era stata fatta denuncia per quel reato.
La donna finì in arresto per aver cercato di spillare 20mila euro a un pensionato. Soldi non dovuti, secondo il settantenne che ha sporto denuncia. Ma l’avvocato dell’imputata, Guido Conticelli, ha dimostrato che la signora aveva un regolare contratto e in forza di quello si era rivolta prima al sindacato e poi al giudice del lavoro per ottenere quanto le spettava.
L’arresto era scattato due anni fa. Il pensionato, sentito in udienza, disse di aver messo un annuncio su Porta Portese per cercare una compagna: trovò la signora e fu subito amore ma, dopo un viaggio nella terra natale di lei, erano iniziate le richieste di soldi con tanto di minacce di mandargli il figlio che lavorava nella legione straniera per bruciargli la casa.
La versione della donna e di chi la conosce, invece, è tutt’altra. “E’ una persona squisita, dolcissima e ingenua, del tutto incapace di fare del male”, dice Maria Teresa Gennari del centro antiviolenza Donna Lisa di Roma. “Aveva paura di non essere creduta, per il solito cliché delle donne straniere che vengono in Italia per spillare soldi agli uomini soli. Questa storia è l’esatto contrario: se c’è qualcuno che è stato sfruttato e che ha sofferto è proprio lei. Usata per fare la serva e fatta passare per truffatrice con una cattiveria dietro l’altra”.
Dopo il crollo psicologico e di salute seguito all’arresto, Maria Teresa Gennari e le volontarie del centro sono state accanto alla 58enne anche insieme al centro Erinna di Viterbo. Ieri mattina, nel giorno della sentenza, sono venute da Roma per restarle vicino. Lei, alla lettura del dispositivo, si è lasciata andare a un pianto liberatorio.
“Ho avuto un ictus e non ho più potuto lavorare – dice, le lacrime agli occhi -. Gli ho sentito dire che aveva addirittura comprato un camper per me… Io non l’ho mai visto. Sono venuta in Italia da sola e per vent’anni sono stata sola. Ora che è tutto finito spero di poter ricominciare”.
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