Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A scrivere siamo di nuovo i dipendenti del Gruppo Ro. Ri. per rendere ufficiale la normale conseguenza della scelta fatta a settembre dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil che, allora, hanno firmato un contratto di solidarietà per noi assurdo che ha comportato una diminuzione delle ore lavorative del 30% con la conseguente medesima percentuale di diminuzione dei nostri stipendi.
Da allora, infatti, i dipendenti iscritti hanno abbandonato in massa le tre sigle sindacali lasciandole con una manciata di iscritti.
Questo dimostra con evidenza quanto noi non volevamo che fosse firmato questo contratto e dimostra che essi hanno contravvenuto al loro ruolo di “tutelatori dei diritti dei lavoratori “.
Una parte di noi ha deciso di cancellarsi e non affidarsi più a nessuna sigla sindacale ormai delusa e sfiduciata, mentre un’altra ha deciso di migrare verso l’unico sindacato che ha avuto il coraggio di dire “no” davanti all’ ennesimo sacrificio e svendita dei lavoratori e invece ha deciso di lottare per i diritti dei lavoratori.
Intanto, per noi continua il calvario che salva, al momento, da licenziamenti mai confutati, ma di certo ci porta a una vita sempre più dura e priva di diritti e dignità come lavoratori, grazie a sindacati che ad oggi rimasti con pochissimi iscritti ci auguriamo capiscano ancora di più che non hanno fatto il nostro volere, non ci hanno tutelati affatto e ad oggi crediamo che sia evidente che non debbano più avere potere decisionale per noi.
Stefano Congiu
Portavoce di parte dei dipendenti della clinica Santa Teresa
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