Viterbo – Cadavere nel bosco, continuano gli accertamenti genetici.
Si prova a dare un nome al cadavere trovato martedì 20 ottobre sulla Palanzana. Immediatamente è stato affidato l’incarico al medico legale per l’esame del dna, anche se anche se l’avanzato stato di decomposizione aveva reso da subito difficile ogni congettura.
Dubbi anche per l’autopsia, per cui la dottoressa Maria Rosaria Aromatario, dell’istituto di medicina legale La Sapienza di Roma, doveva valutare solo una volta analizzati i resti, portati all’obitorio (video).
Nel frattempo continuano le comparazioni genetiche e i prelievi. La polizia sta esaminando tutte le denunce di scomparsa degli ultimi mesi e al vaglio degli inquirenti resta anche l’ipotesi che possa esserci qualche collegamento con Lucio Ceccarelli, il 39enne di Vallerano scomparso da luglio scorso.
Ancora presto per mettere un punto sulla vicenda. Non si esclude nulla, ma ci vorrà del tempo per capire e arrivare all’identità del cadavere.
Di quel corpo è rimasto poco più che un mucchio d’ossa. Peserebbe in tutto sui venti chili. Segno evidente che la morte è avvenuta da tempo e il cadavere è rimasto esposto alle intemperie e agli animali selvatici. La corda trovata accanto al corpo farebbe pensare a un suicidio per impiccagione. Non si esclude dunque nessuna pista.
E’ stato un fungaiolo a trovarlo e subito ha chiamato la polizia. Sul posto sono arrivati gli agenti della volante, la scientifica, la squadra mobile e i vigili del fuoco con una squadra inviata dalla centrale operativa, la Tas e il nucleo Saf. Il recupero ha richiesto diverso tempo visto il punto impervio in cui si trovava il corpo.
Continuano le indagini.
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