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Viterbo - L'isola che non c'è - Domenica 29 al Salus terme, il primo brain-storming organizzato da Fondazione - Invitati amministratori, sindacalisti, imprenditori e cittadini

Cento idee in tre ore

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Paolo Barbieri

Paolo Barbieri

Gian Maria Santucci

Gian Maria Santucci

Roberto Talotta

Roberto Talotta

Santucci, Barbieri e Talotta

Santucci, Barbieri e Talotta

Viterbo – (g.f.) – Il presidente della provincia intervistato dai sindaci della Tuscia e non solo. E’ “L’isola che non c’è”, il primo brainstorming voluto da Fondazione.

Associazioni, sindacati, amministratori, imprenditori e cittadini si ritrovano domenica 29 novembre dalle 10 al Salus Terme per fare il punto della situazione nella Tuscia, dalla cultura all’economia.

In un contesto originale, dove l’obiettivo è riuscire a far parlare cento persone in tre ore. Per cercare nuove idee.

Un punto di partenza. Le riflessioni e gli argomenti che usciranno, serviranno a lavorare per costruire qualcosa di nuovo. Che ancora non c’è.

“Il primo a parlare – sottolinea Gianmaria Santucci – sarà Alfonso Antoniozzi, avremo il direttore Medioera, la responsabile Aforsat, il presidente della provincia Mazzola intervistato dai sindaci, i consiglieri regionali 5 Stelle Silvia Blasi, e Ncd Sabatini, il segretario Fials Ricci a parlare di sanità, oltre a imprenditori, a partire dal settore termale.

Interventi anche su sicurezza e trasporti. Non si tratta di un’iniziativa politica. E’ organizzata dall’associazione che con la lista civica condivide solo il nome”.

Per una fotografia precisa della situazione in provincia. “Tanti fatti si stanno verificando – sottolinea Paolo Barbieri – molti problemi che non trovano soluzioni o ne trovano di affrettate.

Quello delle Rsa a me ha colpito in particolare, ma d’esempi se ne possono fare molti. Noi abbiamo invitato tutti a discutere, per fare qualcosa di pratico, senza troppi giri di parole”.

Perché non tutto va male. “Esistono realtà che funzionano – precisa Santucci – il nostro sarà un confronto il più ampio possibile.

Quello che metteremo in campo sarà solo un inizio per un’azione che duri mesi”.

L’appuntamento sarà in diretta streaming e del lavoro svolto sarà creata una banca dati.

“Vogliamo dare voce – precisa Roberto Talotta – alla città, ai centri della Tuscia e alle associazioni sul territorio. Uno spazio sarà dedicato a un settore delicato come quello della sanità”.

Non sarà però una Leopolda.

“Anche per quanto riguarda la sanità – osserva Santucci – lo scopo non è quello d’individuare i colpevoli del mancato completamento di Belcolle, ma finirlo. Un ospedale che vogliamo Dea di secondo livello, ma che non lo è, senza strutture o qualifiche.

Ma c’è un altro aspetto che spesso si trascura, ed è il settore privato della sanità che non attraversa un bel momento. Con strutture che chiudono e gente licenziata, un tema da non sottovalutare”.


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20 novembre, 2015

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