![]() Viterbo – Il prefetto Rita Piermatti con il sindaco Leonardo Michelini e il comandante della scuola sottufficiali dell’esercito Antonio Zambuco |
Viterbo – (s.s.) – La città di Viterbo ricorda il 4 novembre (video – fotogallery – slide).
Una data importante, che coincide con la festa dell’unità nazionale e la giornata forze armate, celebrate stamani in piazza dei Caduti alla presenza delle autorità militari, civili e religiose.
Dopo lo schieramento del picchetto di formazione, l’ingresso dei medaglieri, dei labari delle associazioni combattentistiche e d’arma e dei gonfaloni della città e della provincia di Viterbo.
Quindi gli onori al prefetto, la cerimonia dell’alzabandiera e la deposizione della corona al sacello dei caduti.
Il tutto sotto gli occhi Rita Piermatti, accompagnata dal sindaco Leonardo Michelini e dal comandante della scuola sottufficiali dell’esercito di Viterbo Antonio Zambuco, con quest’ultimo che ha poi letto il messaggio del capo dello stato Sergio Mattarella rivolto alle forze armate.
“Ricorre quest’anno – recita il messaggio di Mattarella – il centesimo anniversario dell’ingresso dell’Italia nella prima guerra mondiale, un conflitto che ha lacerato e devastato l’intera Europa. Il 4 novembre segna la data in cui finalmente si pose termine alla guerra che doveva coronare con Trento e Trieste il sogno risorgimentale dell’unità nazionale. Ricordiamo con rinnovata commozione il sacrificio di tanti giovani chiamati alle armi, le cui vite vennero spezzate nell’immane tragedia e le sofferenze delle popolazioni civili coinvolte negli eventi bellici”.
“In questo lungo percorso – conclude il messaggio – le forze armate italiane al servizio del paese hanno operato con abnegazione e valore per assicurare il mantenimento della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale, del diritto internazionale. Ne è straordinaria dimostrazione l’impegno che uomini e donne in uniforme profondono nell’assolvimento dei compiti loro assegnati sia nelle delicate operazioni di mantenimento della pace in teatri esteri, sia sul suolo patrio in concorso alle forze di polizia e in soccorso alla popolazione colpita da calamità naturali.
La Repubblica sa di poter fare affidamento sui suoi militari per la propria sicurezza e per sostenere la pace e la giustizia internazionale. Agli ufficiali, sottufficiali, graduati, militari di truppa e personale civile della difesa esprimo l’ammirazione del paese e il più sentito ringraziamento. Viva le forze armate e viva l’Italia”.
Dopo la lettura del testo redatto dal capo dello stato, le parole di Rita Piermatti.
“Il 4 novembre – ha ricordato Piermatti – offre a tutti noi una preziosa occasione per rinnovare alle autorità militari e a tutti i componenti delle forze armate di ogni ordine e grado i più elevati sentimenti di riconoscenze di gratitudine, innanzitutto per il sacrificio di tutte quelle vittime che ha reso possibile l’unità nazionale.
Il nostro pensiero e la più sincera solidarietà va ai ragazzi con la divisa che prestano la loro opera di cooperazione e di sostegno allo sviluppo dei processi di pace nelle numerose missioni internazionali e mirivolgo ai nostri soldati in Afghanistan, in Libano, in Kosovo, in Palestina, in Egitto, verso i quali va incondizionato il sostegno e la riconoscenza dei cittadini”.
Prima di congedarsi, il prefetto ha voluto rendere omaggio a tutti ai caduti, con un pensiero particolare rivolto agli “Eroi della Tuscia.
“E’ doveroso oggi rendere omaggio ai caduti nel corso di quelle missioni di pace – ha concluso Piermatti – e voglio ricordare in particolare gli eroi della Tuscia, che per gli ideali di amor patrio e di libertà hanno sacrificato le loro giovani vite.
Il maresciallo capo Massimiliano Biondini, 33 anni di Bagnoregio, il maresciallo ordinario Marco Cirillo, 29 anni di Bagnaia, il primo caporal maggiore Giandomenico Pestonami, 28 anni, il primo caporal maggiore Marchini Roberto, 28 anni di Caprarola e il caporal maggiore Luca Sanna, 33 anni di Viterbo. Il medesimo omaggio va al sacrificio di addestramento dei generali Giangiacomo Calligaris e del tenente Paolo Lozzi di Montefiascone, ambedue deceduti a Viterbo nel corso di un incidente del 2014″.
All’omaggio ha fatto seguito un lungo e sentito applauso dei partecipanti alle celebrazioni e la lettura di alcuni brani dei bambini dell’istituto comprensivo Merlini di Viterbo, che hanno concluso la cerimonia al grido di: “Combatti ogni forma di dominio e se vuoi la pace comincia da te”.
Samuele Sansonetti
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