Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Oggi in commissione, grazie alla mia richiesta nelle scorse settimane, è approdato il piano operativo per la presunta emergenza dei danni della fauna selvatica.
E’ un piano stantio, tirato fuori da un cassetto, ma senza un’accurata fase di studio preliminare.
La priorità infatti deve essere effettuare uno studio scientificamente valido sulle dimensioni del fenomeno con il supporto tecnico dell’Ispra, perché altrimenti è ridicolo parlare di densità di esemplari o sviluppare strategie di prevenzione.
Contemporaneamente bisogna capire se gli indennizzi per i coltivatori vanno considerati aiuti di stato, come indica la Ue, e in quel caso sviluppare soluzioni alternative, che non espongano la regione all’ennesima multa comunitaria.
Tra le pagine leggo che uno dei punti di forza della lotta di questa regione ai cinghiali sarebbe il foraggiamento, una tecnica sconsigliata da tutti che si sta addirittura pensando di vietare a livello nazionale, una proposta quindi che è il sintomo dell’impreparazione della giunta, che rischia di non risolvere i problemi che affliggono coltivatori ed allevatori, ma di perpetuare decenni di errori nella gestione della fauna selvatica.
Silvia Blasi
Consigliera del M5S Lazio
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY