Viterbo – Fiore del Cielo in Cina.
La Macchina di santa Rosa ideata da Arturo Vittori passerà alla storia per avere girato il mondo. Dopo sei mesi a Expo, il rientro a Viterbo e l’esposizione, con tutta probabilità a piazza del Comune per le festività natalizie.
Quindi un periodo probabilmente di riposo. Giusto il tempo di riprendersi, poi potrebbe partire di nuovo. Destinazione la Cina.
L’idea è partita mesi fa quando una delegazione è stata ricevuta a palazzo dei Priori dal sindaco Leonardo Michelini insieme all’imprenditore Benedetti.
Da allora, l’idea ha fatto passi avanti.
“All’ambasciatore piacque molto – ricorda l’assessore Antonio Delli Iaconi – il sindaco ha fatto altri passaggi. Attualmente non c’è nessuna decisione presa, ma giovedì in comune firmeremo un accordo introduttivo per la procedura di gemellaggio e collaborazione con la città di Luoyang”.
Un importante centro storico cinese, da due milioni di abitanti. Destinazione di Fiore del Cielo.
Perché possa partire, però, si deve anche concretizzare l’impegno da parte di privati, nel sostenere le spese di trasporto. Impegno che al momento c’è.
“L’accordo fra le due città – prosegue Delli Iaconi – prevede intese con l’università, interscambi in ambito turistico e anche la possibilità di concedere in comodato Fiore del Cielo.
Credo che la richiesta la formalizzeranno giovedì. Ovviamente poi dovrà essere ratificata attraverso un provvedimento ufficiale. Di giunta o consiglio.
Loro sono molto interessati a esporla”.
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