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Lettere - Viterbo - Melania Ercoli in attesa di un rimborso Imu che tarda ad arrivare

“Michelini e Ciambella hanno tempo per occuparsi dei cittadini?”

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Michelini e Ciambella

Michelini e Ciambella

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La storia che narro di seguito mi è capitata personalmente, ma la ritengo esemplare di una ordinaria sciatteria e inefficienza, per cui mi pare giusto renderla pubblica.

Mia madre effettua al comune di Viterbo un versamento Imu superiore a quanto dovuto e richiede quindi il relativo rimborso.

Alla presentazione della richiesta viene detto dall’ufficio che del pagamento se ne parlerà, forse, fra due anni, benché il regolamento comunale preveda che il rimborso debba avvenire – con gli interessi – entro 180 giorni dalla richiesta.

Ma ciò non basta. Quando, alla scadenza del termine previsto dal regolamento, il diritto al rimborso non è stato effettivamente soddisfatto, viene chiesto di provvedere al soggetto al quale spetta il potere sostitutivo in caso di inerzia degli uffici e che, sulla apposita scheda pubblicata sul sito internet del comune, risultava essere il segretario generale.

Questi risponde in una lettera facendo presente che, ai sensi di varie norme citate, l’esercizio del potere sostitutivo non si applica nei procedimenti tributari e che “secondo quanto riferito dal dirigente competente” le pratiche di rimborso vengono evase secondo l’ordine cronologico.

Ossia il termine dei centottanta giorni non è un obbligo, ma un’opinione. Il suo mancato rispetto non è un problema da risolvere, ma un dato di natura.

La scheda pubblicata sul sito, che indicava il segretario generale come soggetto cui fosse attribuito il potere sostitutivo, era stata nel frattempo modificata appena cinque giorni prima della lettera di risposta. Sulla nuova, il “soggetto a cui è attribuito il potere sostitutivo” risulta essere un tale “Art. 1 comma 2 D. L. n. 5/2012”: per il normale cittadino che la legge, non c’è che dire quanto a chiarezza e trasparenza!

Diciamo che sentirsi indispettiti è un po’ poco. Si dovrebbe parlare piuttosto di sentirsi presi in giro. Per questo si è scritto di nuovo al segretario comunale per chiedere quale fosse stato l’atto di giunta con cui la scheda fosse stata modificata o rettificata (tali schede sono infatti allegati di deliberazioni di giunta). Inoltre si segnalava la scarsa trasparenza della sezione “Amministrazione trasparente” (sic!) del sito, dato che, volendo controllare se effettivamente la prassi fosse quella di non rispettare il termine dei 180 giorni, vi si trovava solo un file sui tempi medi dei procedimenti del primo semestre 2014 e provando ad aprirlo, compariva una finestra che avvisava di “contenuto illeggibile”.

Ebbene il segretario risponde, con una nuova lettera, che la scheda era stata sì sostituita il 14 agosto, ma la delibera di giunta è di due settimane successiva, mentre la tabella con i tempi medi dei procedimenti era stata resa leggibile e con i dati aggiornati proprio a seguito della nostra segnalazione.

La lettera spiega poi che i ritardi dei rimborsi sono dovuti a “complessità delle operazioni di verifica che la carenza di personale professionale presso l’ufficio preposto alla gestione dei tributi sta determinando l’Amministrazione alla decisione di riorganizzare il servizio, esternalizzandolo parzialmente, in presenza di vincoli alle assunzioni presso gli enti locali”. Ossia a dire? I soldi non li hai visti nei termini previsti dal regolamento e non li vedrai ancora, tutto qua. Sottinteso: intanto, nell’attesa, dovrai pagare le prossime scadenze dell’Imu.

Potendo ora controllare la tabella di cui si diceva prima, resa leggibile, si scopre però che le strutture alle dipendenze della Segreteria generale rispettano quasi sempre i brevi tempi dei propri procedimenti (liquidazione gettoni di presenza consiglieri comunali, liquidazione spese viaggio amministratori comunali, rimborso oneri per permessi retribuiti amministratori comunali), mentre effettivamente per il procedimento “Rimborso somme versate e non dovute Ici – Imu” l’ufficio addetto non riesce a rispettare il termine nel 100% dei casi, impegnando mediamente 730 giorni invece dei 180 previsti dal Regolamento.

Servono commenti? Conoscono il sindaco e l’assessore Ciambella tale situazione? Sanno che gli uffici cambiano a loro piacimento sul sito le schede che loro dovrebbero approvare in giunta? Hanno tempo per occuparsi almeno dei diritti dei contribuenti onesti, dato che, con gli uffici in queste condizioni, sicuramente non riescono neanche a fare rispettare l’obbligo di pagare i tributi a tutti coloro che dovrebbero farlo? Oppure quei soldi sono tenuti in cassa e utilizzati per altri scopi, producendo peraltro interessi molto più alti di quelli ammessi dal Regolamento entro i 180 giorni quando la restituzione alla fine arriva?

Melania Ercoli


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16 novembre, 2015

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