Fabrica di Roma – La carica dei 250. Sodalizio al gran completo al pranzo sociale a Fabrica di Roma.
Un’occasione per stare insieme ma anche per fare, due mesi dopo, il punto della situazione sull’ultimo trasporto. Il primo di Gloria. A fare gli onori di casa, il presidente del Sodalizio dei facchini Massimo Mecarini (fotogallery – slide).
Venticinque tavoli per 250 persone, tra amici, amministratori comunali e cariche istituzionali. Ma ieri, per la prima volta, non c’era Nello Celestini. Lo scorso anno il suo ultimo pranzo sociale. Morì tre mesi dopo.
“Dobbiamo rimanere uniti – aveva detto Nello Celestini da uno dei tavoli di villa Finisterre -, anche nei momenti di difficoltà. I problemi ci sono sempre stati, ma passano”.
Celestini si riferiva allo strappo dello scorso anno con il comune. E aveva ragione, i problemi passano. Quest’anno, seduti al tavolo della presidenza, c’erano anche il sindaco Leonardo Michelini, la consigliera Maria Rita De Alexandris e l’assessore Giacomo Barelli.
“Abbiamo ricominciato insieme da buoni amici – dice il sindaco Michelini, abbracciando Mecarini -. C’è voluta un po’ di pazienza, ma l’abbiamo fatto. In questa sala non c’è solo Viterbo, ma tutta la Tuscia, da Vejano a Vasanello.
Santa Rosa – continua – ha questa caratteristica: mettere insieme tante persone, tanti interessi e tanti mestieri. Sono quelle cose che aveva nell’animo, ma che devono essere coltivate nel tempo. Il Sodalizio sta lavorando per mantenere questo attaccamento a santa Rosa, alla macchina e al trasporto”.
Michelini ricorda poi Fiore del cielo. Dal suo ultimo trasporto, all’esposizione a Milano. “Il trasporto 2014, con la macchina che è passata a via Marconi, è stato una scommessa vinta. Grazie a Rossi, Mecarini e ai facchini.
Dobbiamo tutti lavorare per far vedere quanto è importante il trasporto. La macchina ci fa conoscere in tutto il mondo, e di questo dobbiamo esserne orgogliosi. L’Expo è stata formidabile. Era imprevedibile che potesse dare questi risultati”.
Poi l’elogio alla nuova macchina, Gloria. “Erano anni che dovevamo vedere una macchina così bella. Per questo dobbiamo ringraziare Raffaele Ascenzi e la famiglia Fiorillo. Ci riempie il cuore avere una macchina che tutti riconoscono come un’opera d’arte e qualcosa di unico”.
Ieri mattina a Fabrica di Roma c’erano anche Raffaele Ascenzi, Vincenzo Fiorillo, il presidente onorario del sodalizio Lorenzo Celestini, il capofacchino Sandro Rossi e il comandante dell’aeronautica militare Paolo Briancesco e il vicecomandante della polizia locale Agostino Fanelli.
Tra battute e sorrisi, l’atmosfera è stata serena e allegra. Inevitabile però un pensiero alla Francia e alle vittime della terribile strage di Parigi.
“In questa festa di gioia e fratellanza – dice Mecarini – facciamo un minuto di silenzio per i vili e ignobili attentati che hanno colpito i nostri fratelli francesi e per tutte le vittime. E’ il minimo che possiamo fare”. La sala ammutolisce. Poi un lungo e intenso applauso rompe il silenzio. Si passa ad altro.
Tra piatti di bruschette e salumi, ravioli e formaggi vengono consegnate ai facchini le targhe per gli anni di trasporto. Cinque, dieci, quindici. Poi venticinque, trenta, quaranta e quarantacinque. Riconoscimenti importanti, per traguardi conquistati con il sudore e la fatica.
Il gruppo più numeroso è quello dei cinque anni. Sono quindici. Ma c’è anche chi può vantare una presenza ininterrotta per quaranta e quarantacinque anni, come Giuseppe Guerrini e Mario Marinetti.
Ma il premio più importante è per Sandro Rossi. Per lui sono trentacinque anni sotto la macchina, prima come ciuffo e poi come capofacchino.
“Sandro – sottolinea Mecarini – è una figura importantissima per il sodalizio, per il trasporto e per tutta Viterbo. Oltre a essere un mio carissimo amico, è una persona che parla con il cuore e che sa dare ai facchini una carica eccezionale”.
Alle parole del presidente del sodalizio fanno eco quelle di Lorenzo Celestini. Il figlio di Nello ricorda il primo trasporto di Gloria, una macchina che definisce “un abito meraviglioso, portato con eleganza”.
Poi, con la voce rotta dall’emozione, rivela: “Appena posata Gloria, ho abbracciato Rossi e l’ho ringraziarlo per quanto aveva fatto. In determinate occasioni, avevo rivisto in lui mio padre”.
Insieme alle targhe sono stati consegnati ai facchini anche dei piccoli manifesti di Gloria. Un regalo di Ascenzi che ha autografato, una a una, più di cento immagini. A fargli concorrenza, scherzosamente, ci ha pensato Vincenzo Fiorillo. Il costruttore ha rivelato: “Abbiamo in mente di fare un cd sul trasporto. Vogliamo realizzare una cosa particolare e originale. Per questo ci vuole tempo, ma speriamo di riuscirci entro Natale”.
Come da tradizione, il finale è affidato alla torta. Grande ma soprattutto alta, con un facchino in cima. Un trionfo di pan di Spagna affogato al caffè, con crema chantilly e cioccolato fondete.
Raffaele Strocchia
Cinque anni di trasporto: Kevin Bettolini, Alessandro Cardoni, Marco Cardona, Federico Ciorba, Francesco Fapperdue, Marco La Rosa, Alessandro Molinaro, Danilo Pira, Matteo Porciani, Stefano Salvatori, Riccardo Siragusa, Mauro Serafini, Roberto Ubaldi, Matteo Vittori, Stefano Innocenzi
Dieci anni di trasporto: Yuri Bastianini, Angelo Ciccarelli, Valerio Di Prospero, Roberto Merlani, Massimo Pompei, Silvano Pierini, Andrea Schiaffino, Diego Terzoli, Elio Marchetti
Quindici anni di trasporto: Riccardo Boccini, Mirko Ciambella, Ermanno Lanzi, Martino Manca, Emanuel Politini
Venticinque anni di trasporto: Ferdinando Marignoli, Pasqualino Settembri
Trenta anni di trasporto: Roberto Cepparotti, Americo Delle Monache, Angelo Paccosi, Serafino Piselli, Luciano Tola
Trentacinque anni di trasporto: Sandro Rossi
Quaranta anni di trasporto: Giuseppe Guerrini
Quarantacinque anni di trasporto: Mario Marinetti
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY