Viterbo – Neonato morto, nuovi approfondimenti sulla perizia.
E’ quanto disposto nell’udienza dello scorso 23 novembre per fare luce sulla vicenda del piccolo Edoardo, il che bambino doveva nascere la notte tra il 28 e il 29 settembre, ma il cui cuore ha smesso di battere poche ore prima del parto, quando era ancora nella pancia della mamma.
Il monitoraggio delle 19 attestava parametri vitali normali, quattro ore dopo il bimbo era morto.
La morte del piccolo Edoardo, secondo i consulenti del pm, autori della relazione sulle cause del decesso, sarebbe stata una tragica fatalità e non un omicidio colposo.
Per il medico legale Vittorio Fineschi dell’Università La Sapienza di Roma e l’ordinario di Ginecologia e ostetrica all’ateneo fiorentino Pantaleo Greco, la morte del piccolo va considerata come “causalmente svincolata dall’operato dei sanitari”.
Dopo il deposito della perizia, la contro parte, rappresentata dalla difesa dei famigliari, ha fatto mosso delle critiche, per cui il pm Pacifici, a fronte di una mera ipotesi di archiviazione mai formalizzata, ha ritenuto di dover fare delle nuove verifiche con il suo consulente.
Un approfondimento alla perizia le cui risposte arriveranno a 60 giorni dall’udienza del 23 novembre per il conferimento di questo ulteriore incarico.
Nel fascicolo del pm Pacifici per omicidio colposo finirono inizialmente tre ginecologi e un’ostetrica. Altri tre indagati si erano aggiunti successivamente.
La consulenza dei medici incaricati dal pm è netta, nello scagionare l’équipe che ha assistito la giovane mamma in sala parto. Risultanze che avrebbero comunque spinto il pm titolare del fascicolo a chiedere ulteriori accertamenti.
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