Viterbo – (g.f.) – Rsa, oggi l’atteso incontro in regione.
Per trovare una via d’uscita alla tragica situazione in cui si trovano le famiglie con cari ospitati in strutture causata dal taglio regionale alle risorse e della delibera comunale.
Ma sul vertice di oggi è mistero. Daniele Sabatini, consigliere regionale Ncd che ha preso a cuore l’argomento, è stupito.
“C’è una sorta di segreto di stato attorno all’appuntamento, chiuso ai consiglieri regionali”.
Pure alle associazioni dei familiari?
“Certo, nemmeno loro ci sono. Si vedono in regione, ma da Viterbo ci sono solo l’assessora Luisa Ciambella e il sindaco Leonardo Michelini. Ai consiglieri è vietato l’ingresso. Si vedono alle 16.30 con gli assessori regionali al Bilancio e alle Politiche sociali”.
Come mai?
“Non ne ho idea, non capisco cosa ci sia di privato in questa vicenda e cosa ci sia da nascondere. Riunioni private semmai le possono fare al bar. Non in regione, tra l’altro su un tema che sono stati gli stessi consiglieri a sollevare e che in regione e in comune non sono stati in gradi di gestire. Dopo tutto quello cui abbiamo assistito, viene da pensare male”.
Un’idea se la sarà fatta…
“Non vorrei che al termine se ne escano con mezza bugia e facciano giochi d’illusionismo, come hanno fatto col finto avanzo, il tesoretto del piano di zona. Che non esiste”.
Anche per lei non si può utilizzare, quindi?
“In comune vanno dicendo cavolate in quantità industriale. Il consigliere regionale Panunzi lo ha ribadito, quei soldi non sono utilizzabili e ha ragione. L’assessora Ciambella va dicendo cose non esatte. Non si possono spendere per le Rsa”.
Perché?
“Oltre ad avere una destinazione specifica, la non autosufficienza, per quei fondi c’è anche un avviso fatto e persone che hanno presentato domanda e aspettano e non so ancora per quanto, d’avere un contributo. Lo ripeto, sono soldi per la non autosufficienza. Magari come termine ci assomiglia, ma con le Rsa non c’entra nulla”.
Come si fa uscire da una situazione insostenibile per le famiglie?
“La sola via d’uscita è un disegno di legge regionale da presentare. Poi ogni consigliere deciderà, assumendosi la propria responsabilità e la giunta farà altrettanto”.
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