Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Siamo alla vigilia di un evento straordinario come il Giubileo e Zingaretti si presenta in Consiglio regionale, solo dopo le sollecitazioni dell’opposizione, con un intervento deludente, nei contenuti e nei toni fin troppo dimessi.
Il governatore si è limitato a elencare una serie di numeri sugli interventi in sanità, che non sono verificabili al momento, e che appaiono parte della consueta strategia di immaginazione che Zingaretti persegue pervicacemente sin dalla campagna elettorale.
La realtà del fatti è ben diversa, basta ricordare i pazienti parcheggiati nei corridoi del San Camillo, o il ristrutturato pronto soccorso del Pertini di recente inaugurato, ma privo di strumentazione e personale.
Ci saremmo aspettati qualche parola sulla vicenda delle cartelle pazze, perché ci sono migliaia di cittadini in attesa di capire cosa fare, anche a fronte dello scandalo delle prestazioni fantasma, ma Zingaretti si è limitato a una risposta stringata e insufficiente: lo riporteremo alle sue responsabilità in occasione del prossimo consiglio straordinario sulla sanità.
Zingaretti racconta un mondo tridimensionale che non esiste: c’è un film in bianco e nero che non risparmia neanche i trasporti.
Zingaretti chiarisca che fine ha fatto il piano per la mobilità, quali sono i rapporti tra Regione e Atac, con le ferrovie concesse, con le ferrovie regionali e con Cotral; spieghi la scelta di impiegare risorse Fesr per la ferrovia Roma- Viterbo di cui poco o nulla è dato sapere.
Ancora, non una parola è stata detta sul ruolo delle province per l’anno santo, se ci sono o meno iniziative in comune. Ultima, ma non meno importante, la sicurezza su cui Zingaretti non può cavarsela dicendo che il governo gli ha affidato quattro compiti e quelli saranno svolti.
Riteniamo infatti che la Regione possa e debba avere un ruolo nel determinare il contesto di percezione della sicurezza, in particolare rispetto allâimpiego della protezione civile.
Non dimentichiamo, infine, – conclude – che oggi a Roma, città senza sindaco grazie al Pd, la Regione è l’unica istituzione democraticamente eletta in una città che ospita un evento di portata mondiale come il Giubileo e questo impone un maggiore senso di responsabilità per chi la rappresenta e soprattutto per chi la guida.
Daniele Sabatini
Capogruppo Ncd della Regione Lazio
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