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“Abbiamo materiale per ricattarti…”

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Soriano nel Cimino

Soriano nel Cimino 

Soriano nel Cimino – Gli hanno fatto credere di avere materiale compromettente per ricattarlo. Ha vissuto nel terrore per mesi, picchiato e umiliato. ‘Ostaggio’ di una coppia accusata di aver vivacchiato alle sue spalle, spremendolo economicamente finché ha potuto. 

Per lei, Janina Vasilescu, quarantenne romena già nota alle cronache per il suo arresto nell’operazione Drago, inizierà il processo a gennaio. Il compagno, Django Barberio, finito in manette nello stesso maxiblitz del 2012 e poi ancora molte altre volte, ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato davanti al gup.

Per un settantenne, l’incubo comincia all’inizio del 2014 e va avanti un anno intero, finché non sporge denuncia e cominciano le indagini dei carabinieri di Soriano nel Cimino, coordinati da Paolo Lonero.

Il pensionato aveva ospitato la donna per due mesi a casa sua, a Soriano. Due mesi d’inferno, secondo quanto si legge sugli atti dell’indagine.

La quarantenne avrebbe fatto credere all’uomo che Barberio poteva ricattarlo. Da qui, una richiesta di 5mila euro, puntando a creare nell’uomo timori infondati sull’eventuale divulgazione di materiali che, in realtà, non esistevano. 

E poi, le botte. Gli squilli anonimi. Gli sputi. L’ematoma dopo aver ricevuto un pugno con un anello in pieno viso. Le minacce con un coltello per fargli sottoscrivere assegni e costringerlo a non andare in ospedale. Tantomeno in caserma a denunciare.

Su Barberio, assistito dall’avvocato Giovanni Ranucci, pende anche l’accusa di furto, per aver scavalcato il cancello, essere entrato in casa del settantenne e avergli portato via 60 euro che aveva trovato nel suo portafogli.

Per i fatti dell’operazione Drago, 40 arresti per droga, estorsioni e traffico di anabolizzanti a opera dei carabinieri di Soriano e del nucleo investigativo di Viterbo, Barberio e Vasilescu sono ancora in attesa di giudizio. L’episodio più grave che li riguarda è la presunta violenza sessuale di Barberio su una donna costretta a prostituirsi. Violenza alla quale la compagna Janina avrebbe addirittura assistito senza fare niente per fermare il suo uomo. 

13mila euro in tutto i soldi estorti al settantenne, sottoposto alle più diverse umiliazioni, tra cui una specie di interrogatorio da parte di Barberio, con la fidanzata che, intanto lo picchiava e gli sputava addosso. Barberio minacciava di portarsi in carcere la testa del settantenne, se avesse avuto guai per le sue denunce. Ora aspetta il processo.


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