Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La cometa adesso è facilmente visibile a occhio nudo come un fiocchetto di cotone, sotto un cielo stellato molto limpido come ho avuto la mattina 17 dicembre prima dell’alba.
Venere gettava le ombre all’interno del mio osservatorio. Era molto freddo ma secco, e ho dovuto fare molta attenzione all’elettricità statica, infatti a volte ho visto scoccare scintille a contatto con determinati oggetti.
La cometa Catalina US10 è già passata vicino al Sole e ora si allontana da esso, ma si avvicina sempre più alla Terra, ed avrà la massima vicinanza il 16/17 gennaio 2016, quando sarà a circa 108 milioni di km.
Inoltre passerà sempre più alta nel cielo stellato, andando a posizionarsi accanto alla stella Polare, con la possibilità di osservarla anche dopo il tramonto. Per la foto ho usato un astrografo autocostruito, partendo da un TS Newton D = 150 millimetri F/4.
Questa cometa mostra una lunga coda di ioni blu, per cui è necessario utilizzare basse lunghezze focali, che in quest’occasione è stata di 420 millimetri F/2,8. L’immagine risulta pari o superiore a immagini scattate in remoto dal New Mexico: fantastico.
Paolo Candy
Direttore Osservatorio Astronomico dei Cimini
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