Roma – Carri armati che avanzano verso il Colosseo.
Un nuovo video dell’Isis fa tornare lo spettro di un attacco a Roma. Quindici minuti di filmato, girato in Iraq e intitolato “Meeting at Dabiq”, per raccontare l’Apocalisse secondo i combattenti dello Stato islamico.
Sopra un deserto di sabbia, avanzano carri armati diretti verso il Colosseo. Le immagini di Altare della patria, piazza Navona e San Pietro scorrono con il sottofondo dei versetti coranici.
“Roma è la battaglia finale prima del giudizio – annuncia una voce narrante -. Questa è l’ultima crociata, la prossima volta la battaglia sarà nel vostro paese”. Si parla di “armate di Roma”, forse in riferimento a cellule jihadiste presenti in Italia.
Non è la prima volta che il califfato divulga video del genere, con esplicite minacce all’Italia. “Chiediamo ad Allah di sostenere i mujaheddin contro gli agenti dei leader dell’idolatria e i crociati finché la bandiera del Califfato non sarà issata su Istanbul e la Città del Vaticano” ha minacciato l’Is il 18 novembre scorso, cinque giorni dopo gli attentati di Parigi.
Per il prefetto di Roma Franco Gabrielli è importante “non avere un atteggiamento di paura”. Stesso monito arriva anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Il terrore vuole snaturarci, noi non ci piegheremo”, mentre il premier Matteo Renzi informa che il governo sta intensificando ogni tipo di controllo.
Secondo il ministro dell’Interno Angelino Alfano “Roma e l’Italia sono esposte come Parigi” e “non esiste un rischio zero. Dobbiamo cercare di abbassare il coefficiente di rischio il più possibile”.
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