Viterbo – La consulenza di un oculista per accertare eventuali responsabilità della Asl.
Si esprimerà a gennaio il medico nominato nell’ambito della causa civile intentata da A.P., originaria di San Lorenzo Nuovo, rimasta cieca dopo un’operazione agli occhi.
Un calvario iniziato nel lontano 2000. La donna, vedova di un maresciallo dell’Arma dei carabinieri, va al pronto soccorso di Belcolle, lamentando dolori e fastidi agli occhi.
Per i medici ha un glaucoma all’occhio destro. Per dieci giorni la tengono ricoverata in ospedale, somministrandole solo colliri. Ma dopo qualche mese la signora si rivolge nuovamente ai medici, che smentiscono la prima diagnosi: non si tratta di glaucoma, ma di retinopatia diabetica.
Operata, affronta una lunga convalescenza. Quando riapre gli occhi, vede solo buio. Distingue tra luci e ombre e nient’altro. E non ci saranno più margini di miglioramento.
Tramite il suo avvocato, Angelo Di Silvio, ha intentato una causa civile alla Asl di Viterbo, cui chiede danni per 478mila euro.
A gennaio, l’oculista incaricato dal tribunale civile di Viterbo illustrerà la sua relazione.
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