Viterbo – “Anche il festival Barocco beneficerà della convenzione”.
Ad annunciarlo il maestro Stefano Vignati, direttore artistico della manifestazione che torna quindi dopo un anno di stop forzato e si prepara alla 44esima edizione.
Lui non può che esserne soddisfatto e si prepara a lavorare per mettere in piedi la lista dei concerti e degli ospiti non solo del Barocco ma anche del Tuscia operafestival che festeggia il decennale.
Finalmente arriva la firma della convenzione anche per il Tuscia operafestival.
“Dopo la comunicazione diffusa dal sindaco Michelini e dell’assessore Delli Iaconi – dice il maestro Vignati -, non posso che esprimere una profonda soddisfazione sulla prossima sottoscrizione della convenzione triennale tra il Comune e la nostra organizzazione.
Sono ancor più felice, che il sindaco abbia espresso l’intenzione di estenderla anche al Festival Barocco, vista l’importanza storica di questa manifestazione che, nel 2016, vedrà così realizzata la sua 44esima edizione, dopo lo stop forzato dello scorso anno.
A questo aggiungo con orgoglio che il consiglio d’amministrazione della Fondazione Carivit, nella persona del presidente Mario Brutti, ha ufficialmente confermato il suo patrocinio e sostegno economico alla manifestazione anche per il prossimo anno”.
C’è, però, chi ha detto che il Barocco è “sopravvissuto a stento” in questi anni.
“Posso solo dire, con orgoglio, che dal 2011 al 2014, e cioè sotto la mia direzione artistica, abbiamo realizzato più di quaranta concerti, aumentato le presenze di pubblico, beneficiato di un budget che, dai 350mila euro del 2009 è sceso progressivamente ai 90mila del 2011, poi a 40mila, successivamente a 38mila, fino ai 30mila del 2014 pur continuando a ospitare in cartellone grandissimi artisti e l’eccellenza internazionale dei barocchisti in circolazione. Più che di sopravvivenza, si dovrebbe parlare di miracolo. Cito per esempio Rinaldo Alessandrini, Il Giardino Armonico, Mariella Devia, Enrico Onofri & Imaginarium, Andrea Cohen, Soqquadro Italiano, Simone Vallerotonda, Bettina Hoffmannm, l’Accademia Barocca di Santa Cecilia, Paolo Pollastri, Simone Toni & l’Angelo d’Avorio, Federico Maria Sardelli e Modo Antiquo, Federico Guglielmo, Francesco Cera, Evangelina Mascardi, Roberta Mameli, Il Rossignolo.
Se qualcuno avesse la pazienza e la curiosità di andare a documentarsi per capire di cosa e di chi io stia parlando o magari venire ad ascoltare qualche concerto, forse capirebbe come stanno le cose”.
Con la convenzione arriva quindi una boccata di ossigeno.
“Certo, ma se questa decisione fosse stata presa nei tempi dovuti, oggi, non ci troveremmo ancora una volta a fronteggiare gravi difficoltà economiche e a dover camminare sempre in salita per poter mantenere in vita quanto realizzato in dieci anni di duro impegno sul territorio viterbese. Apprezziamo comunque questo passo in avanti e speriamo che non si verifichino più questo tipo di disguidi, a fronte di una stagione, come quella del 2015, in cui sono state comunque realizzate trentadue serate di spettacolo.
Quali contributi, invece, dalla Regione?
“Su questo cercheremo di fare chiarezza con le persone dovute e nelle sedi preposte, dato che le sovvenzioni regionali, da tre anni a questa parte, ci vengono negate. Finché i contributi, stabiliti dalla legge 32/78, venivano erogati attraverso la Provincia di Viterbo, le nostre proposte progettuali venivano sempre classificate ai primi posti. Vedendo la lista dei beneficiari del 2015, ci sembra che qualcosa sia sfuggito a chi di dovere. Senza entrare nel merito della valutazione del nostro programma, dell’impatto sul territorio, di numeri e indotto economico generato sotto forma di ospitalità nelle strutture alberghiere, lavoro, impiego delle imprese locali, presenza di pubblico e contributi economici provenienti dall’estero”.
Cosa dobbiamo aspettarci quest’anno?
“Sto lavorando già da ora alle prossime edizioni di entrambe le manifestazioni, che godranno comunque di un piano di comunicazione differenziato. Per il Tuscia operafestival, sarà il decennale e speriamo che si possa partire da gennaio sotto i migliori auspici e con la convenzione firmata, così da porre in essere un piano di lavoro preciso e supportato dall’amministrazione con un chiara e realistica idea di contributo.
E magari con qualche sponsor nuovo che voglia sostenere questi importanti progetti e legare la propria immagine a un qualcosa che ha sempre dimostrato di essere cultura e al contempo eleganza. Anticiperò nei mesi precedenti alla manifestazione, i progetti e gli artisti che daranno vita al cartellone 2016. Una sorta di guida all’ascolto preventiva per dare anche un’idea precisa del livello qualitativo delle proposte e del lavoro che continueremo a svolgere per la cultura della città di Viterbo e della Tuscia”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY