Viterbo – (g.f.) – “Facciamola finita con le polemiche interne. Agli elettori non gliene frega niente”.
Si rivede la bandiera di Forza Italia. Sala conferenze della provincia. C’è l’europarlamentare azzurro Antonio Tajani e lancia il suo messaggio (fotocronaca – slide).
“Basta personalismi – tuona Tajani – pensiamo a lavorare, perché la gente ci chiede di risolvere i problemi”.
Quindi si complimenta per la sala piena. Più di cento persone presenti. “Vuol dire che Dario Bacocco e Giovanni Arena hanno lavorato bene. Stasera vogliamo segnare anche visivamente il rilancio di un’iniziativa politica”. Una benedizione indiretta di coordinatore provinciale e comunale.
E’ l’incontro tanto atteso, ma anche tanto criticato. Al tavolo ci sono Francesco Battistoni, il coordinatore comunale Giovanni Arena, quello provinciale Dario Bacocco, Sandro Aquilani consigliere provinciale, il capogruppo regionale Antonello Aurigemma.
Manca l’altra parte azzurra. Dall’ex sindaco Giulio Marini al capogruppo in comune Claudio Ubertini.
Si rivede l’ex consigliere Milioni, c’è Piero Camilli, ma se ne va prima che l’incontro inizi. Colpa del ritardo. Si parte mezz’ora dopo il previsto, alle 19. Doveva esserci il coordinatore regionale Fazzone. Per impegni non ce l’ha fatta.
Degli assenti non si parla. Nessuno lo fa. Solo generici inviti a smettere con le polemiche. Si guarda al presente, al futuro. Con chi c’è.
Solo Tajani getta uno sguardo indietro. Per ringraziare Battistoni. “Gli va dato atto – spiega Tajani – d’avere voluto cacciare i ladri dalla regione Lazio.
Ha avuto coraggio e ha pagato un prezzo altissimo, con attacchi indegni e vergognosi. Per fortuna poi è emerso che tutto quello di cui lo accusavano non era vero.
L’unica colpa è stata quella di fare pulizia”.
E’ Battistoni a fare gli onori di casa, con una previsione: “Con il nuovo gruppo dirigente ci riprenderemo le nostre soddisfazioni”. Arena e Bacocco ringraziano.
Il primo è sulla linea di Tajani: “Basta con personalismi – osserva Arena – e con chi si sente piccato a ogni pie’ sospinto. Andiamo avanti.
Il 19 e 20 dicembre saremo in piazza con un gazebo in cui raccoglieremo fondi per l’Admo, ma saremo anche nei quartieri.
Il comitato comunale è fatto, ci sono molti giovani che ci danno l’entusiasmo giusto”.
Quindi attacca l’amministrazione Michelini. Si prende gioco del centrosinistra che ha portato a Milano la Macchina di santa Rosa.
“Expo è finita – ricorda Arena – ma Fiore del cielo è ancora lì. Non hanno pensato che dovevano riportarla a Viterbo. E dal primo dicembre paghiamo pure le penali”.
E’ certo che Forza Italia possa prendersi soddisfazioni come un tempo, purché, come sottolinea Sandro Aquilani, si riconquisti la fiducia della gente.
Mentre Dario Bacocco va sul concreto. Le elezioni comunali di primavera.
“In 21 comuni – ricorda Bacocco – dobbiamo concentrarci e ce la metteremo tutta per vincere. Ci stiamo lavorando ho incontrato gli amici in tutta la provincia”.
E sui congressi invocati dall’altra parte azzurra: “Li faremo, ma adesso dobbiamo concentrarci sui problemi della gente e delle imprese”.
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