Roma – Riceviamo e pubblichiamo – L’Imu agricola potrebbe essere incostituzionale.
È quanto emerge dalla sentenza del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso presentato contro la tassa sulla terra da diversi enti, produttori e dal M5S.
Secondo i giudici amministrativi, infatti, il ricorso è ammissibile in quanto legato all’uso che si è fatto della classificazione Istat sul cosiddetto grado di montanità dei comuni che andava invece individuata con legge.
Vi sarebbe infatti, sempre secondo il Tar, la possibile violazione dell’art. 23 della Costituzione secondo cui nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge; ora la palla passa alla Corte costituzionale.
Il Movimento 5 Stelle si è sin da subito distinto per una sua posizione precisa, ossia che la terra non si tassa, e nel rispetto di questo principio, nel giugno scorso abbiamo sottoscritto insieme ad agricoltori e associazioni dei comuni il ricorso in oggetto e contestualmente presentato alla Camera una pregiudiziale di incostituzionalità durante la discussione della conversione del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 4 che ha istituito i criteri messi ora in discussione dal Tar.
Il premier Renzi e il ministro Martina, oltre a chiedere scusa a tutti coloro che hanno già pagato l’Imu agricola, dovrebbero immediatamente risarcirli, visto che i criteri di applicazione dell’imposta non tengono minimamente conto della capacità contributiva e della progressività, come esige la Costituzione e come è stato giustamente riaffermato dal Tar del Lazio.
Deputato Massimiliano Bernini
Portavoce Movimento 5 Stelle
Commissione XIII – Agricoltura Camera dei Deputati
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