Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ancora una volta il presidente Mazzola tende a equivocare quelle che possono essere le conseguenze di una deliberazione dell’ente che presiede.
Nell’ultima seduta il consiglio ha provveduto a razionalizzare le partecipazioni dell’ente all’interno di società non più strategiche per gli obiettivi previsti dall’amministrazione.
Le uniche società che mantengono interesse strategico per l’amministrazione sono la Talete e Esco Tuscia, per quanto riguarda tutte le altre, le quote di partecipazione saranno dismesse seguendo la normativa vigente, che non prevede alcun diritto di prelazione da parte di altri enti.
Quindi, nonostante i desiderata del presidente, non è la Regione che decide di acquisire le quote di questa o quella società, ma un bando di evidenza pubblica, che permetterà, nell’ottica della massima convenienza dell’ente, la normale concorrenza di più soggetti.
Peraltro ci risulta che la Regione Lazio stia dismettendo, come tutti gli enti pubblici, tutte le sue partecipazioni in società che non vengono ritenute strategiche per i fini istituzionali. Quindi la scelta della dismissione, sic et simpliciter, da noi più volte sollecitata, permetterà di acquisire alle casse provinciali risorse economiche che potranno essere reinvestite sul territorio in maniera più produttiva.
Auspichiamo quindi che gli uffici, in tempi brevi, approntino gli atti amministrativi necessari per rendere operativa questa deliberazione attesa da fin troppo tempo.
Treta Livio
Tofani Maurizio
Voccia Laura
Moderati e Riformisti
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