Viterbo – (g.f.) – “L’ordine del giorno che ha presentato non serve più. Il 15 dicembre le clarisse saranno sfrattate”.
Paolo Simoni è scoraggiato. Il consigliere Oltre le mura, giovedì in consiglio comunale si era fatto promotore di un documento sottoscritto anche dall’opposizione, in cui si dava mandato al sindaco Michelini di mettere in atto qualsiasi intervento per impedire che l’ordine lasci il monastero.
Non è stato possibile discuterlo.
“Adesso è inutile. Il 15 c’è lo sfratto”.
Michelini comunque potrà fare i suoi passi. “Però avrebbe avuto un elemento in più, il mandato da parte di tutto il consiglio comunale”.
Nell’ordine del giorno si chiedeva di trovare una soluzione, facendo rimanere le clarisse, o almeno una delle tre attualmente presenti, magari in coabitazione con un nuovo ordine di suore. Dell’argomento se ne è occupato anche il consiglio comunale. Compreso Arduino Troili (Pd), la cui opinione esce dal coro.
Poco importa come si chiami l’ordine delle religiose purché si conservino storia e tradizioni.
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