Viterbo – (g.f.) – “Il papa inaugura il Giubileo, noi la mostra”.
Taglio del nastro con Vittorio Sgarbi per “La vita silenziosa delle cose” esposizione a palazzo dei Priori dedicata a opere il cui filo conduttore è la natura morta. Che per il critico d’arte, morta non lo è affatto.
“Mentre tutto muore – dice Sgarbi inaugurando la mostra – la natura morta vive. E’ lì. Per questo si chiama vita silenziosa delle cose.
Continuano oltre noi. Come un qualsiasi oggetto, un paio d’occhiali ad esempio. Dalla vita più lunga della nostra”.
Taglio del nastro con il sindaco Leonardo Michelini e la partecipazione straordinaria di Ugo Sposetti. Il parlamentare Pd lo ha voluto al suo fianco personalmente Sgarbi (fotogallery: La vita silenziosa delle cose – slide).
Sposetti aveva avuto modo di visitare la mostra poco prima dell’inaugurazione, incontrando gli assessori Barelli, Delli Iaconi e Ricci e si è fatto un giro bis con il critico d’arte.
Intervenendo, invece, il sindaco Leonardo Michelini ha ringraziato Sgarbi per l’attenzione che mette in generale alla divulgazione della cultura in Italia e nel particolare per quella che dedica a Viterbo. A partire da quello concesso in occasione di Expo.
Sulla mostra, che rimarrà aperta fino al 30 gennaio, si nota subito l’allestimento. Particolarmente curato rispetto agli scorsi anni e consente ai visitatori di ammirare anche la sala Regia, oltre ai quadri.
Se n’è accorto anche Sgarbi che ha fatto i complimenti all’architetto Cesarini che l’ha ideato. Resterà di proprietà del comune.
Una quarantina ii quadri con tema la natura morta, alcuni di particolare pregio. Opere dal 500 al 900. Esposti dipinti di Fede Galizia, Vincenzo Campi, Evaristo Baschenis, Carlo Magini, Giacomo Ceruti, Fortunato Depero, Ennio Morlotti e Giovanni Testori.
La mostra arriva da Milano, dove è rimasta fino al 30 novembre a palazzo Isimbardi, progetto legato a Expo, voluto dallo stesso Sgarbi. Mentre l’esposizione è curata da Simone Facchinetti.
La vita silenziosa delle cose rimarrà aperta fino al 30 gennaio con orario dalle 10 alle 19. Costo del biglietto d’ingresso, cinque euro.
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