Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Comune - La procedura di decadenza scatta dopo 8 - Sollecitata da Bizzarri (Pd) e De Dominicis (M5s)

Troppe assenze, Mongiardo, Minchella e Rossi rischiano

Condividi la notizia:

La consigliera Daniela Bizzarri

La consigliera Daniela Bizzarri 

Melissa Mongiardo

Melissa Mongiardo 

Viterbo - Il consiglio comunale - Martina Minchella

Viterbo – Il consiglio comunale – Martina Minchella 

Filippo Rossi

Filippo Rossi 

Antonella Sberna

Antonella Sberna 

Viterbo – Troppe assenze, qualche consigliere in maggioranza rischia.

Daniela Bizzarri (Pd) dichiara guerra ai suoi colleghi poco presenti in consiglio comunale e riprendendo una richiesta vecchia di mesi da parte di Gianluca De Dominicis (M5s), a norma di statuto e regolamento chiede provvedimenti per chi alle sedute ci partecipa a tempo perso.

Quando può o quando vuole.

Lo ha messo a verbale giovedì scorso e adesso nel centrosinistra qualche consigliere trema. Al momento più per il freddo che non per il rischio di decedere, ma stando ai numeri, qualche pensiero il non presentarsi assiduamente, lo potrebbe dare.

Lo statuto, cui Bizzarri si è appellata, parla chiaro. La mancata partecipazione a cinque sedute consecutive o a otto durante tutto l’anno, può far partire la procedura di decadenza.

Ovviamente, assenze prive di giustificato motivo: impegni istituzionali, malattia, gravi impedimenti familiari o legittimo impedimento valutato dal consiglio comunale stesso.

Nel centrosinistra, se il procedimento dovesse andare avanti, fra quelli che dovrebbero portare giustificazione ci sono Martina Minchella (Pd) con 12 assenze su 34 consigli nel 2015, da gennaio a settembre, Melissa Mongiardo (Pd) con 16 assenze.

L’anno non è ancora finito e diversi consiglieri sono al limite, come Patrizia Frittelli del Pd (8), Paolo Moricoli di Viterbo bene comune (7).

C’è poi il caso limite di Filippo Rossi (Viva Viterbo). Zero presenze, ma solo perché oltre a partecipare raramente alle sedute, rifiutando il gettone di presenza non risponde all’ultimo appello.

Il che automaticamente lo qualifica come assente anche quando c’è.

Lo stesso vale anche per altri, cui magari durante l’anno sarà capitato d’andarsene prima della fine lavori.

Fin qui per l’anno in corso. Nel 2014, invece, su 43 sedute, Melissa Mongiardo risulta assente in 25, Patrizia Frittelli in 19, Mario Quintarelli 12, Francesco Serra in 15.

Pure in questo caso, vale la regola della mancata risposta all’appello finale che dà assenti pure quelli che hanno seguito la seduta fino a un certo punto.

Del resto, il consiglio comunale ha un inizio e una fine. Chi se ne va anzitempo ne è cosciente, non avendo diritto nemmeno al gettone di presenza.

Fin qui il centrosinistra, ma pure l’opposizione non è indenne. Nel 2014 Antonella Sberna (Forza Italia) non è risultata presente 34volte su 43 e Goffredo Taborri 14.

Sempre che il procedimento qualcuno intenda avviarlo, una volta partito, il diretto interessato può far pervenire, a norma di statuto, le sue osservazioni entro quindici giorni. Trascorso il periodo, la proposta passa nelle mani del presidente del consiglio.

Giuseppe Ferlicca


Condividi la notizia:
6 dicembre, 2015

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/