Viterbo – (g.f.) – “La società sarà commissariata”.
Rifiuti e Viterbo Ambiente, il sindaco Leonardo Michelini, dopo l’interdittiva antimafia e la cancellazione dall’albo nazionale dei gestori, in consiglio comunale spiega lo stato dell’arte.
“C’è un procedimento in corso – spiega Michelini – da parte della prefettura. Il comune ha dato le risposte richieste, come già avvenuto quando ci sono state chieste da Perugia.
Adesso aspettiamo che la prefettura di Viterbo, col parere dell’Anac, decida”.
L’esito pare scontato. “Credo che ci sia poco d’attendere. Aspettiamo, anche se senz’altro sarà commissariata.
Se questo dovesse avvenire, vedremo quale sarà il mandato assegnato al commissario”. Qualcosa intanto si muove.
“Domani è in programma, sempre in prefettura, una conferenza dei servizi. Il comune di Viterbo è stato convocato insieme a quello di Montefiascone e alla Direzione territoriale del lavoro”.
Dai rifiuti alle terme, l’assessore Antonio Delli Iaconi risponde dopo la sentenza del Tar che dà ragione a palazzo dei Priori sul limite di 23 litri al secondo per le Terme dei papi.
Come si procede? Lo domanda Giulio Marini (FI).
“E’ quasi ultimato – spiega Delli Iaconi – uno studio specifico commissionato all’Università della Tuscia sullo specifico consumo dell’acqua termale.
Ci sono strumenti di controllo che consentono di sapere quale sia l’acqua consumata. Ma non credo che siamo alla vigilia di nuovi scontri con i gestori. Ritengo che ci sia collaborazione, anche durante accertamenti, mi pare che non ci siano stati problemi.
Esistono spazi per trovare una soluzione condivisa”.
Quindi le clarisse di santa Rosa. Sul punto d’andarsene. Il primo cittadino rassicura d’essersi mosso da tempo e avere scritto anche al Papa per evitare che le clarisse lascino Viterbo.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY