Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Abbiamo iniziato questo 2016 nel peggiore dei modi.
Sono settimane che il comando di Viterbo, a causa della cattiva burocrazia imposta dalla direzione regionale, si trova senza autoscale o in servizio saltuario, perché per le riparazioni si innescano passaggi di carte e firme interminabili.
A noi operatori del soccorso non interessa come o perché: noi sappiamo che quando ci serve un mezzo importante come l’autoscala la dobbiamo avere e subito. Non possiamo aspettare che su un incendio appartamento al terzo piano, dove arriviamo immediatamente con il mezzo da spegnimento, debba arrivare l’autoscala da Roma o Terni o chissà dove.
Per il nostro lavoro certi mezzi fanno la differenza tra la vita e la morte ed è assurdo che si debbano bloccare solo per la burocrazia.
Secondo punto, ma non per importanza: è la fine del nostro servizio nel comune di Tarquinia. Abbiamo partecipato mesi fa a un incontro con il sindaco Mazzola dove veniva “strillato” che il distaccamento era una componente fondamentale per la sicurezza in quella zona della provincia, qualcosa in effetti il comune lo ha ottenuto, è stato dato dal presidente Zingaretti il vecchio e abbandonato pomodorificio dove sono stati assegnati dei locali alla protezione civile e un appartamento ai vigili del fuoco.
I vigili del fuoco dal primo dell’anno non sono stati più autorizzati a proseguire il servizio a Tarquinia. Ora, solo per ricordarlo, in caso di incidente o incendio grave, gli abitanti di quella zona di mondo, dovranno aspettare che arrivino i pompieri da Viterbo con dei tempi che si aggirano intorno ai 50 minuti circa.
La preoccupazione è che ci si stia abituando a una diminuzione dei servizi che dovrebbero essere fondamentali per la nostra sicurezza.
La carenza sulla sicurezza viene “colmata” da alcuni sindaci creando ‘squadrette’ di protezione civile, che con dei mezzi e uniformi nuovi luccicanti pretendono di sopperire alle emergenze locali.
Io, ad esempio, in caso di emergenza sanitaria, pretenderei di essere soccorso da un’equipe del 118 professionista con a bordo un medico, piuttosto che da un’ambulanza di volontari, per quanto ammirevole sia il volontariato.
A pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina. Ci aspettiamo che a breve sul litorale, magari a Montalto, dato che non ci sono più i vigili del fuoco con il distaccamento di Tarquinia, possa spuntare qualche nuova e luccicante associazione di protezione civile, magari con a capo qualche figura riciclata dalla nostra amministrazione.
Gianluca Cannone
Segretario Conapo
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