Viterbo – (g.f.) – Consorzio Bonifica Val di paglia, braccio di ferro tra la regione e Piero Camilli, sindaco di Grotte di Castro e presidente del consorzio.
Motivo del contendere, un accordo su somme pregresse e stanziamenti futuri in arrivo da Roma.
Intesa proposta dalla regione, che non a tutti è piaciuta, ma che tutti nel Lazio hanno sottoscritto. Tranne Camilli.
Si oppone alla firma, adducendo come motivo il fatto che il Val di Paglia abbia una situazione diversa dagli altri.
Uno stallo che potrebbe portare al commissariamento. Non del consorzio.
Si tratterebbe di un provvedimento mirato solo alla firma dell’intesa.
Ovvero, arriva il commissario, sottoscrive il patto e quindi il presidente ritorna nel pieno delle sue funzioni.
Una situazione comunque poco piacevole. Per tentare di risolverla, il consigliere regionale Pd Enrico Panunzi ha provato a fare da mediatore, organizzando un incontro fra Camilli e l’assessore regionale
Appuntamento lunedì a Roma, per evitare il seppure breve arrivo del commissario.
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