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Vetralla - Viaggio nella storia in programma sabato 23 gennaio a partire dalle 20.30

“A cena con il brigante”

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Pietro Benedetti

Pietro Benedetti

Pietro Benedetti

Pietro Benedetti

Vetralla – La Maremma incontra Grotta Porcina, seconda edizione.

Dopo l’appuntamento estivo, il circolo polivalente per il turismo rurale Fattoria delle due Rose ospiterà di nuovo un amico, l’attore Pietro Benedetti, che proporrà il viaggio nel XIX secolo di “A cena con il brigante”, invenzione nata dall’incontro con Leandro Peroni e realizzata in stretta collaborazione con il Museo del brigantaggio.

Un imperdibile viaggio nella storia in programma sabato 23 gennaio a partire dalle 20.30.

Un’occasione da non perdere per conoscere da vicino, attraverso la “viva voce” dei protagonisti, momenti di storia maremmana di fine Ottocento. Come morì il brigante Domenico Tiburzi, detto il “Livellatore”? Come le sue gesta sono arrivate fino a noi? Briganti, cantastorie, uomini di popolo si affacceranno sulla scena raccontando, ognuno da par suo, frammenti di una storia che non finisce mai di solleticare l’immaginario.

Mattatore assoluto dell’iniziativa è Pietro Benedetti, che tra un momento recitato, una ballata o una straordinaria poesia a braccio è pronto a dare vita a personaggi, amici o nemici lo deciderà il pubblico, che lo hanno conosciuto e possono raccontarlo senza possibile smentita.

I racconti sono minuziosamente verificati e pianificati con il supporto di Marco D’Aureli, direttore del Museo del brigantaggio di Cellere.

Non solo briganti, oltre al tuffo nella storia della Maremma tosco-laziale, l’attore proporrà una serie di affascinanti composizioni a braccio per catalizzare l’attenzione dei commensali, altro “passatempo” della campagna Ottocentesca giunto fino a noi, per poi presentare ancora il Garibaldino Pietro Rossi, l’unico viterbese tra i Mille, rimasto in terra toscana mentre l’eroe dei due mondi andava verso Sud e magari, un pizzico di sogno non fa mai male, in contatto diretto con Tiburzi, allora appartenente alla staffetta della Lega di Castro che voleva lottare per la Repubblica.

Una fetta di storia italiana, un importante ricordo della Tuscia che ha visto importantissime figure di briganti, esseri onnipotenti a metà tra l’assassino e il Robin Hood. Un momento da vivere comodamente a tavola, degustando prodotti tipici locali, gli stessi che molto probabilmente venivano gustati in quella metà dell’Ottocento che vedeva Domenico Tiburzi padrone incontrastato della Tuscia e non solo.

La storia si ferma, il tempo si congela e sogna un periodo passato, complici gusto, profumi e sapori d’eccellenza.

Per prenotazione obbligatoria (spettacolo, cena, antipasto, due primi e due secondi, compreso acqua, vino sfuso e caffè, a soli 30 euro): 348.0510850 Mario; ingresso riservato ai soci, la tessera del circolo è gratuita e basterà richiederla in Fattoria, usufruendo anche successivamente delle serate e delle giornate organizzate.

La Fattoria delle due rose si trova in strada dogane a Vetralla (a poche centinaia di metri dell’uscita Cinelli della E45).


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20 gennaio, 2016

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